Le ultime dai campi della prima squadra

Partita Tamai – Domegliara

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 12 aprile 2010

Tamai-Domegliara 2-2

GOL: pt 39′ Spetic; st 7′ Beccaro (rig.), 44′ Zanetti, 46′ Schena.

TAMAI: Esposito 5.5, Candotti 6 (st 1′ Giacomini 5.5), Zuliani 6, Visalli 6.5, Zanette 5.5, Dal Cin 6, Paolini 6.5, Nonis 5.5 (st 1′ Salgher 5.5), Spetic 6.5, Zanetti 6.5, Zambon 5.5 (st 45′ Quellerba s.v.). All. Birtig.

DOMEGLIARA: Russo 5.5, Kovassi 5.5, Sodano 6, Schena 7, Artuso 5.5, Mainetti 6 (st 18′ Parrella 5.5), Malzola 6, Cipriani 6.5, Beccaro 6.5, Paselli 5 (st 25′ Cailotto s.v.), Llullaku 6. All. Andreucci.

ARBITRO: Ceccato di Bassano del Grappa 5.5.
NOTE: ammoniti Zanette, Malzola e Cipriani. Angoli 8-1.

Pari con l’amaro in bocca per le Furie Rosse che si fanno raggiungere nel recupero dal Domegliara, dopo aver trovato un insperato vantaggio ad 1′ dal termine del confronto. L’avvio di gara promette bene. La prima opportunità matura dopo appena 2′. Traversone nel cuore dei 16 metri di Esposito da parte di Cipriani. La sfera attraversa pericolosamente tutta l’area tamaiota e termina dalla parte opposta sui piedi di Sodano, che prova a riscodellarla al centro senza trovare però la correzione vincente di un compagno. La replica dei padroni di casa 5′ più tardi. Calcio dalla bandierina di Nonis, che pesca appostato al limite dell’area Paolini. Il numero 7 leggermente decentrato stoppa il pallone e colpisce di prima intenzione, sorvolando di poco la traversa della porta difesa da Russo. Al 23′ ci prova ancora Paolini, che manovra un buon pallone sulla corsia mancina e azzarda il colpo sotto che scavalca la linea difensiva avversaria nel tentivo di cercare in profondità Spetic. Il tamaiota manca di un soffio l’impatto aereo con il pallone. Paolini non si perde d’animo e ci riprova a 6′ dalla fine della prima frazione. Azione in fotocopia: pallone morbido a centroarea dove questa volta Spetic sceglie i tempi giusti per l’inserimento e l’incornata vincente, che non lascia scampo a un Russo troppo fermo. Il pari degli ospiti arriva dopo 7′ della ripresa, compice la trattenuta di Zanette ai danni di Lullaku, smarcato da Beccaro. Il direttore di gara comanda il penalty, che lo stesso Beccaro trasforma spiazzando Esposito. Ancora una volta nessuna delle due formazioni sembra in grado di superarsi. Al 44′ però Zanetti trova lo scatto giusto, su lancio dalle retrovie, per involarsi verso Russo e batterlo con un diagonale preciso. Sembra il gol-partita. Invece 2′ più tardi arriva inattesa la doccia fredda per i padroni di casa, raggiunti da Schena che in mischia, su assist di Cipriani, centra il colpo di testa del 2-2 finale.

Visalli, una gara perfetta, Spetic indovina i “tagli”

I PIÙ
VISALLI – Gara perfetta del centrale tamaiota, padrone dell’area. Arriva sempre per primo sul pallone, esibendosi in puntuali anticipi.
SPETIC – Due “tagli” perfetti, entrambi ispirati da un intelligente Paolini. Sul secondo trova il colpo di testa vincente che sblocca il risultato.
SCHENA – Indispensabile in difesa e prezioso in avanti. Il centrale rossonero sbroglia nella propria aera tutte le situazioni più complicate e nei minuti di recupero trova il guizzo giusto per firmare di testa il gol del pari.

I MENO
NONIS – Giornata grigia per il metronomo delle Furie.
PASELLI – Il punto di riferimento dell’attacco del Domegliara si rivela del tutto

 

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Partita Manzanese – Tamai

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 28 marzo ’10

 

Manzanese – Tamai 0 – 0

MANZANESE: Del Mestre 6,5, Strussiat 5,5 (32′ st Osso Armellino s.v.), Ciriaco 6,5, Tonizzo 6, Verona 6,5, Gallinelli 6,5, Godeas 6,5 (23′ st Venturini 6), Maracchi 6,5, Grop 6,5, Salvadori 6, Pinatti 5,5 (17′ st Terrida 6). All. Adriano Fedele

TAMAI: Esposito 6,5, Candotti 5,5, Zuliani 6, Dal Cin 6, Visalli 6,5, Zanette 6,5, Salgher 6 (13′ st Paolini 6,5), Nonis 6,5, Zanetti 6, Spetic 6, Quellerba 5,5 (13′ st Zambon 6,5). All. Gianluca Birtig.

ARBITRO: Frizza di Perugina 7,5
NOTE: ammoniti Salvatori, Tonizzo.

MANZANO – La buona partenza del Tamai è un’illusione perché appena la Manzanese prende le misure, inaridendo la fonte di gioco (Nonis), riesce anche a costruire le occasioni più propizie. È il 10′ quando Grop (un ex che voleva lasciare il segno), costringe dal limite Esposito al salvataggio in angolo, 6′ più tardi penetrazione di Ciriaco, ma l’incornata sottorete di Maracchi resta con il colpo in canna e al 25′, con palla dall’angolo corretta dalla testa di Grop, l’urlo di gioia di Godeas è soffocato dalla bandierina alzata dell’assistente. Questione di centimetri, forse di millimetri. L’occasionissima per la Manzanese cade al minuto 31′: Grop è oltre tutti sul fianco destro della difesa tamaiota, l’assistente segnala il fuorigioco, l’arbitro lo ignora per il tocco di un difensore, attimi di incertezza decisiva per il centravanti che smarca Maracchi, ma Esposito ha già trovato il tempo per chiudere.
La prestazione pimpante degli orange dura fino al 54′, quando Godeas ha la palla buona, ma si lascia tentare da un dribbling di troppo, poi il calo di Tonizzo e Salvadori dà il via libera alle trame di Nonis, ben coadiuvato da Paolini e Zambon i cui ingressi cambiano volto alla gara. Bomba di Nonis (63′), Del Mestre in angolo, ma pur sulle ginocchia la Manzanese regge bene fino agli ultimi minuti, davvero terribili: all’80’, conclusione di Zambon, Del Mestre smanaccia, Dal Cin spara a rete e Zanetti non arriva per il tap-in, 82′ palla sottorete di Dal Cin, ma Zambon manca il colpo di tacco vincente, 83′ su azione d’angolo la deviazione di Spetic termina a fil di palo con Del Mestre inchiodato. Il Tamai prova l’assalto fino al 93′, la Manzanese si concede solo alleggerimenti per aggrapparsi a un punto d’oro.

 

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Partita Tamai – Città di Jesolo

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 22 marzo ’10

Tamai-Jesolo 2-3

GOL: pt 9’ Radrezza; st 7’ Spetic, 30’ Zanetti (rig), 38’ Lavagnoli, 41’ Amodeo.

TAMAI: Esposito 6, Dal Cin 6, Zanette 6, Talazzo 6, Candotti 6; Quell’Erba 6.5, Spetic 6.5, Nonis 6.5, Paolini 6.5; Zanetti 7, Zambon 6.5. All. Birtig.

JESOLO: Berto 6, Cosner 6.5, Travaglini 7, Arcaba 6.5, Bigolin 6; Lavagnoli 7, Roma 6, Grujic 6 (st 27’ Poscoliero 6), Radrezza 6.5 (st 41’ Ben Moumen sv); Andreolla 7 (st 25’ Lucchini 6), Amodeo 6.5. All. Tedino.

ARBITRO: Grega di Legnano 6.
NOTE: ammoniti Paolini, Zanetti e Travaglini. Espulso (st 39’) Roma.

TAMAI – Niente da fare: in superiorità numerica le furie non vincono. Dopo aver concesso la rimonta al Pordenone in nove (2-2), il Tamai si fa addirittura superare in casa dallo Jesolo in 10 per l’espulsione di Roma all’84’, vittima della nuova regola anti bestemmia. Partita vibrante, giocata a viso aperto fra due squadre che meritano i playoff. Birtig vuole furie d’attacco e schiera davanti Zanetti, Zambon e Quell’Erba. Tedino mette Amodio prima punta supportato da Andreolla libero di scegliersi la posizione. La prima iniziativa è degli ospiti. Andreolla da fermo cerca la testa di Grujic, che manda la palla a sorvolare la traversa. Al 9’ il vantaggio nerazzurro: Andreolla vince un contrasto e apre per Radrezza il cui diagonale rasoterra si infila a un palmo dal palo più lontano.
Reagiscno le furie. Zanetti trova spazio (14’) e punta Berto. Quando sta per tirare interviene in scivolata in angolo Travaglini. La gara è bella con ripetuti rovesciamenti di fronte. Splendida combinazione al 29’ fra Lavagnoli e Amodeo che centra i pieno il palo alla sinistra di Esposito. Due minuti dopo Nonis su piazzato sfiora l’incrocio. Prima dell’intervallo provano ancora Zanetti e Nonis senza fortuna. In avvio di ripresa (5’) Radrezza manca il raddoppio. L’esterno salta Esposito, ma si va a infilare fra tre difensori che lo bloccano.
Gol mancato, gol subito. Arriva infatti il pareggio di Spetic con un eurogol da 30 metri: 1-1. Occasionissima per Zanetti al 57’, solo davanti a Berto che esce a valanga e respinge la botta del bomber. Rigore per il Tamai al 74’ quando Travaglini crolla su Quell’Erba. Trasforma Zanetti: 2-1. Non ci sta lo Jesolo. Amodeo lancia Lavagnoli che sull’uscita di Esposito infila (78’). All’84’ i nerazzurri restano in 10 per l’espulsione per proteste di Roma. Birtig trema. La maledizione colpisce ancora e pur in inferiorità numerica passano ancora gli ospiti (86′). Piazzato di Lavagnoli testa di Amodeo che vale 3 punti d’oro.

Grande beffa per le furie di Tamai. Vincevano 2 a 1. E pur in superiorità numerica, si sono fatte rimontare e superare dallo Jesolo. Ma mister Birtig, che dopo l’espulsione di un giocatore ospite ha capito che le cose stavano andando male, non molla: «Ci prenderemo i play off».

 

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Partita Pordenone – Tamai

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 15 marzo ’10

Pordenone -Tamai 2 – 2

GOL: pt 23’ Zanetti; st 5’ Zambon, 9’ Battiston, 24’ Sessolo (rig.).

PORDENONE: Posocco s.v., Cester 6, Elitro 6.5, Tardivo 6.5, Campaner 5, Battiston 6.5, Strizzolo 7.5, Casella 6.5, Rossi s.v. (pt 22’ Pozzer 6), Sessolo 6 (st 25’ Garbini s.v.), Criaco 6.5 (st 37’ De Pin s.v.). All. Bosi.

TAMAI: Esposito 6, Giacomini 6, Zuliani 5.5, Spetic 6.5 (st 7’ Salgher 5.5), Visalli 6, Zanette 5.5, Paolini 5.5, Nonis 6.5, Zanetti 6, Zambon 6 (st 40’ Quell’Erba s.v.), Giglio 5 (st 20’ Costa s.v.). All Birtig.

ARBITRO: Marini di Roma 6.5.
NOTE: espulsi Posocco (21’) per fallo da ultimo uomo e Campaner (39’) per intervento falloso.

Elogio del Ramarro, deplorazione delle Furie biancorosse, rinsavimento sui provvedimenti arbitrali. Estrema sintesi per raccontare che il Tamai era avanti di due gol e con due uomini in più. Si è fatto raggiungere dal Pordenone in versione “monstrum”. E che l’arbitro si è sentito tanti improperi, quanto risulta aver ragione, ripassando le immagini. Il derby parte frastagliato e sgraziato, mettendosi male per la squadra di Bosi. Posocco viene espulso (21’) per fallo da ultimo uomo su Zanetti in area. La palla toccata dall’attaccante scavalca il portiere, sfila sul fondo, intanto la mano sinistra del pordenonese tocca la spalla sinistra dell’ospite che ruota su se stesso. Per l’arbitro c’è cartellino rosso e rigore, che Zanetti trasforma.
Col Tamai avanti scaturisce la seconda espulsione. Un neroverde è a terra in mezzo al campo, Zanetti continua a giocare finché poi la palla non viene buttata fuori. Campaner mette una mano in faccia all’attaccante, gioco fermo e palla lontana. L’assistente richiama l’attenzione dell’arbitro e il capitano se ne deve andare. Sotto di due uomini, il Pordenone piglia il secondo gol in apertura di ripresa. 5’, Zambon va via a Cester, converge da sinistra e rasoterra raddoppia sul palo più lontano. Il Pordenone non si disunisce, serra le fila e aumentano le verticalizzazioni. Il colpo di testa di Battiston al 9’ accorcia le distanze, dopo corner battuto da Casella. E’ invece il Tamai a disunirsi, farsi vezzoso e inconcludente. L’uscita di Spetic costa. Il Pordenone potrebbe pareggiare già al 21’, ma non è convalidata la segnatura di Sessolo per fuorigioco. Il tiro in porta di Strizzolo è toccato dal compagno in posizione irregolare, anche se l’assistente stava convalidando dirigendosi verso centro campo. Il 2-2 definitivo arriva per fallo su Strizzolo in area ad opera di Zanette, non irresistibile, ma l’attaccante non resiste a cedere di schianto. Rigore, Sessolo firma. Ancora un’opportunità per il Tamai con Zanetti (35’), ma restano il 2-2, le polemiche ed un derby fra i meno lodevoli.

PORDENONE – «Alla fine ho pensato che potevo anche perderla, questa partita». Così parla Gian Luca Birtig. «Non pensavo ci sarebbe stato un contraccolpo nel togliere Spetic in 11 contro 9, invece il Pordenone ha pareggiato. Non si può fare così – commenta l’allenatore del Tamai – analizzeremo per bene le situazioni. Ho visto molti uomini non bene come condizione fisica. Comunque complimenti al Pordenone». Birtig non si rifugia nella diplomazia e sottolinea: «Se non hai rabbia dentro e non dai il cento per cento si fanno di queste figure inqualificabili. Mea culpa su chi ho fatto giocare e sui limiti mostrati dai giocatori». Commento sul rigore per voi e sull’espulsione di Posocco? «La palla andava fuori, ma il portiere ha fatto fallo sull’attaccante». Altre considerazioni da Mauro Lovisa. «Non avevo ancora visto tutto nel calcio – dice il presidente neroverde -. Comunque è una vittoria tattica. Il mister ha saputo far fruttare il 9 contro 11 per un’ora contro una squadra fisica come Tamai». Cosa ha pensato sullo 0-2? «Che finisse in goleada. Si sono visti episodi con decisioni eccessive, come le due espulsioni. Con questo spirito, credo che andremo a Voghera a fare risultato». Incassati indirettamente i complimenti del presidente, Giovanni Bosi evidenzia «grande soddisfazione, smentendo chi dice che il Pordenone ha poco carattere».
Sugli episodi? «Nel primo non ho capito che genere di fallo ci sia stato. Sull’espulsione di Campaner non c’è stato niente che meritasse una tale decisione».

CHI PIÙ
STRIZZOLO – Il più giovane è il simbolo del grande cuore neroverde. Profusione di energia, lucidità sino al termine, esperienza da “vecchio” anche nel “lasciarsi andare” per il rigore del 2-2.
SPETIC – Quando esce se ne accorge il Tamai, che prende gol e non riesce a tenere il gioco.

CHI MENO
TAMAI – Bocciatura collettiva. Mostra i lati peggiori. Avanti di due gol e due uomini, niente più gioco e niente più altro. Per fortuna c’è stato il primo tempo.

 

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Partita Tamai – Porfido Albiano

Articoli tratti da IL GAZZETTINO dell’11 marzo ’10

Tamai – Porfido Albiano 2 – 0

GOL: pt 22’ Spetic; st 32’ Zambon.

TAMAI: Esposito s.v., Dal Cin 6.5, Candotti 6.5, Spetic 7, Talazzo 6, Zanette 6.5, Paolini 6, Nonis 7.5, Zanetti 6 (st 38’ Salgher s.v.), Zambon 6.5 (st 45’ Costa s.v.), Quell’Erba 6 (st 29’ Giacomini s.v.). All. Birtig.

PORFIDO ALBIANO: Maestri 6.5, Allegretti 6, Nardin 6, Paissan s.v. (pt 11’ Elefante 6), Casapulla 6, Agosti 5.5, Cacciotti 5, Michelon 6 (st 4’ Conci 5.5), Pfitcher 5, Tessaro 5.5, Santuari 6 (st 25’ Fusari s.v.). All. Orsini.

ARBITRO: Fuin di Vicenza 6.5.
NOTE: ammoniti Zanette, Paolini, Salgher, Allegretti, Cacciotti, Michelon e Tessaro. Allontanato dalla panchina mister Orsini per proteste. Spettatori 80.

TAMAI – Torna alla vittoria il Tamai e lancia segnali del tipo “il posto playoff è mio e me lo gestisco io”, risalendo provvisoriamente al terzo posto in classifica. Facile contro il Porfido Albiano, mai in grado d’impensierire degnamente la retroguardia biancorossa. Il “senza voto” di Esposito ne è l’emblema.
Nonis e compagnia partono al piccolo trotto, ma subito si rendono pericolosi. 3’, Maestri in uscita avventata permette a Quell’Erba di concludere: angolo. Su una palla filtrata in area al quarto d’ora, dopo un piazzato dalla parte destra, Nardin sfiora l’autorete. La situazione si sblocca al 22’, complice un errore d’interdizione da parte degli ospiti. Nonis (il migliore, pari a quello di due anni fa) da trequarti campo innesca basso Spetic. Buon controllo del centrocampista nel frattempo avanzato, rasoterra e tiro sul quale il portiere non arriva. Maestri è invece due volte attento (32’ e 33’), la seconda su tocco pericoloso ancora di Nardin (incline all’autogol, il ragazzo). Sfumata la soddisfazione per la marcatura personale di Nonis (39’, posizione irregolare di Zanetti), si dissolve la prima frazione.
Il ritmo fatica ad aumentare nella ripresa. Adesso si gioca sotto i fiocchi di neve, anziché frustati dal vento come prima. Mezzo secondo tempo se ne va. Un brivido per la difesa di casa è un pallone che sfila davanti alla porta di Esposito senza alcuna picchiata. Allontanato mister Orsini dalla panchina per proteste, il Porfido Albiano proprio non riesce a costruire. Quello che invece fa il Tamai, e pure bene. 23’: Zanetti calcia di poco oltre il secondo incrocio, da destra, dopo cinque passaggi da fuori area. 30’: Nonis ci prova da una quindicina di metri, spedendo a lato. Il raddoppio è una perla. Zambon riceve ai 20 metri da Spetic largo a destra, controlla la sfera e la colpisce “tagliandola” nell’imprimerle potenza. Il cuoio s’insacca alto, vicino al palo destro del portiere. Né di bello né di brutto c’è altro sino alla fine. Soltanto nevischio, pensando già che domenica le Furie andranno in casa del “riposato” Pordenone.

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Premiazione Nicola Paolini

Domenica 21 febbraio, prima della partita tra Tamai e la “Nobile Decaduta” Venezia, il Presidente Tomaso Elia Verardo ha premiato, davanti ad un numeroso pubblico, Nicola Paolini per le sue 150 presenze con la maglia rossa-bianca.

Nicola, che prima di accasarsi nel Tamai ha militato in Piazze importanti come Thiene e Portogruaro, è da sei anni portacolori delle Furie Rosse. Giocatore importante e decisivo in campo, carismatico e motivatore con i compagni, da alcuni anni porta al braccio la fascia di capitano raccogliendo così l’eredità di Davide Giordano, Luca Cleva e Marco De Marchi, tre ex furie che hanno contribuito a portare questa squadra a militare nel massimo campionato dilettanti

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Partita Palazzolo – Tamai

Articoli tratti da IL GAZZETTINO dell’8 marzo ’10

Palazzolo – Tamai 3 – 3

GOL: pt 35′ Zanetti; st 8′ Ghidini, 11′ Gorlani, 15′ Spetic, 21′ Lorenzi, 25′ Zanetti.

PALAZZOLO: Campa 7, Danesi 6, Ondei 6, Defendi 6.5, Vezzoli 5.5, Ghidini 6, Leonardi 5.5 (Alberti 5.5), Fenaroli 6 (Bonalumi 5.5), Lorenzi 7, Fiorentini 6.5, Giordano 6 (Gorlani 6.5). All. Lucchetti.

TAMAI: Esposito 6, Giacomini 5.5, Zuliani 6 (Dal Cin 6), Salgher 5 (Paolini 6), Visalli 6, Zanette 5.5, Ziglio 6.5, Nonis 7, Zanetti 7, Quellerba 6.5 (Zambon 6), Spetic 7. All. Birtig.

ARBITRO: Lucchesi di Lucca 6.
NOTE: ammonito Ghidini.

PALAZZOLO – Emozioni e gol a non finire, con il Tamai che può recriminare per non aver chiuso la sfida nel primo tempo. Furie in vantaggio (33′) con Zanetti che, servito in diagonale da Visalli, supera la difesa e deposita in rete. Nella prima mezzora erano andati al tiro Ziglio, Visalli e per ben tre volte Nonis. Gli interventi risolutori dell’estremo inchiodano il risultato fino alla pausa del the, visto che è reattivo anche al 39′ su incornata di Spetic. Nella ripresa prima doccia fredda su corner. Ghidini devia la palla di quel tanto che basta per mandarla in fondo al sacco (8′). Poi (11’) è il neoentrato Gorlani ad approfittare di una corta respinta di Zuliani, superando l’incolpevole Esposito. Al 15′ rimette la bilancia in parità Spetic dopo un preciso scambio con Zanetti. Al 21′ eurogol di Lorenzi che stoppa sul fondo e con una sforbiciata tesa porta di nuovo in vantaggio i suoi. Al 25′ Zanetti, dopo uno scambio con Spetic fissa il definitivo 3-3.

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Partita Tamai – Albignasego

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 1 marzo ’10

TAMAI-ALBIGNASEGO 2-2
GOL: pt 35′ Bovo, st 32′ Aliu, 41′ Zanetti (rig), 47′ Zambon.
TAMAI (4-3-3): Esposito 6; Giacomini 5,5, Zuliani 6, Visalli 6 (st 37′ Talazzo sv), Zanette 6,5; Salgher 7, Giglio 5,5 (st 18′ Costa 5,5), Nonis 6; Zanetti 6, Quellerba 6,5 (st 24′ Zambon 6,5), Spetic 5. All. Birtig.
ALBIGNASEGO (5-4-1): Piccolo 7,5; Perisinotto 5, Bellon 6 (st 22′ Gelfi 5,5), Giacomazzi 6, Cavazzana 6,5, Volpin 6; Masiero 6,5, Rossi 6, Mazzeo 7,5, Bovo 6,5 (st 44′ Canacci sv); Aliu 6,5 (st 32′ Luperto sv). All. Fonti.
ARBITRO: Bertazzoli di Chiari 6.
NOTE: ammoniti Perisinotto e Aliu; calci d’angolo 7-1 per il Tamai; minuti di recupero: pt 1, st 5.

Furie come il Napoli di Mazzarri. Sotto di due gol, accorciano in zona Cesarini e pareggiano in pieno recupero. Indovinati i cambi di Birtig. Costa procura il rigore che riapre il match e Zambon piazza la zampata che rimette tutto in equilibrio. Pareggio giusto perché Nonis e compagni hanno offerto sprazzi di buon livello.
Estremamente cinico invece l’Albignasego teleguidato da Fabio Mazzeo (migliore in campo) e salvato in più occasioni dall’ottimo Piccolo. Il ritmo è sostenuto. Il Tamai si fa subito pericoloso e colleziona due angoli. Al 21’ stringe i tempi. Salgher si mangia Volpin che lo stende in area. L’arbitro indica il pallone e fa proseguire fra le proteste dei rossi. Insistono i padroni di casa e Nonis su piazzato (23’) chiama Piccolo alla deviazione in tuffo. Perfetto il cross di Quell’Erba al 30’ per la testa di Zanette che batte sicuro verso il sette più lontano. Piccolo non ci arriva, ma Volpin sì e di testa alza in angolo. Ci riprova Quell’Erba 1’ dopo. Sul suo cross va in rovesciata acrobatica fuori misura Salgher che manca il bersaglio anche al 33’ quando spedisce la palla sopra la traversa. Troppi errori e allora in contropiede passa l’Albinasego (37’). Lo splendido lancio al volo è di Mazzeo per Bovo che attende l’uscita di Esposito e insacca.
Al 41’ Zanette sfiora il palo. In avvio di ripresa il Tamai si trasferisce nella metà campo padovana. Al 55’ prova dai 25 metri Giglio. Piccolo non si fa sorprendere. Birtig aumenta il potenziale offensivo inserendo Costa e Zambon. Al 73’ testa di Zanetti su traversone di Nonis. Salva ancora Piccolo. Insuperabile il portiere anche al 77’ su tentativo di Nonis. Come nel primo tempo passa allora l’Albignasego. Il corner (unico) è di Mazzeo, lo stacco di Aliù che raddoppia (78’). Non molla il Tamai e all’86’ Costa si fa stendere da Giacomazzi in area. Rigore che Zanetti trasforma: 2-1. Non è finita. In pieno recupero Zambon devia al volo in fondo al sacco l’assist di Spetic.

I PIÙ

MAZZEO – Migliore in campo al rientro. Sicuro e illuminante. Un gioiello l’assist al volo per l’accorrente Bovo. Vale il prezzo del biglietto.
PICCOLO – Uno degli ex sanvitesi che hanno seguito Fonti. Insuperabile. Il portiere che tutti vorrebbero avere. Battuto solo da un rigore e da una deviazione da distanza ravvicinata di Zambon.
BIRTIG – Indovina i cambi che consentono al Tamai di recuperare una gara ormai persa. Fortuna? Se si chiamasse Mourinho lo definirebbero un genio.

CHI MENO

SPETIC & ZANETTI – Non hanno fatto peggio degli altri. Anzi. Ma da loro ti aspetti contributi determinanti. Gli stessi che offrivano con continuità in passato.
BERTAZZOLI – Non vede un rigore e spezza il gioco.

 

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Partita Tamai – Venezia

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 22 febbraio ’10

Tamai-Venezia 1-2

GOL: pt 29’ Nonis, 37’ Volpato; st 32’ Volpato.

TAMAI: Esposito 6, Giacomini 6, Candotti 5, Albanese 6 (pt 41’ Paolini 6), Visalli 6.5, Zanette 6, Salgher 6 (st 40’ Zanetti sv), Nonis 6.5, Quellerba 6.5, Zambon 6, Spetic 5.5. All. Birtig.

VENEZIA: Cavarzan 6.5, Bigoni 6, Gargano 6 (st 16’ Bivi 5.5), Modolo 6, Nichele 6.5, Vianello 6, Collauto 7 (st 43’ Di Prisco sv), Segato 6.5, Volpato 7.5, Malagò 6.5, Correzzola 7 (st 40’ Corazza sv). All. Favaretto.

ARBITRO: Metelli di Chiari 6.5.

NOTE: ammoniti Candotti, Paolini, Visalli, Modolo, Collauto e Corezzola. Espulso Candotti (pt 38’) per doppia ammonizione. Spettatori 700 circa.

 

Dal campo di Tamai arriva il pareggio in classifica del Venezia. Che vince. Due gol di Volpato (doppia cifra per lui) fanno la differenza sulle manovre della squadra di Birtig, costretta in dieci uomini per più di un tempo. La premiazione di Paolini per la fedeltà alle Furie (sesta stagione, 171 presenze) non è foriera di un festoso pomeriggio. Oltre a gol e punti, Venezia colleziona traverse. Comincia al 3’ (di testa, Collauto). Insiste con un punizione di Segato da quaranta metri (17’) che Esposito respinge. I lagunari vivono di lanci lunghi e sponde aeree di e per Volpato, Tamai cerca il gioco dialogando con la palla. Passano in vantaggio i padroni di casa, con il ritorno al gol di Renzo Nonis. Punizione dai venti metri, barriera scavalcata, Cavarzan immobilmente sorpreso sul palo alla sua destra. Non ci sono altre occasioni prima del pareggio. 37’, Volpato di testa mette nel sacco l’assist da sinistra di Malagò, dopo punizione battuta velocemente in verticale da Collautto. Alla seconda ammonizione per fallo di Candotti, il difensore viene espulso. Si rende pericoloso Correzzola in velocità, Esposito chiude uscendo dai pali. Si fa male Albanese e Birtg gioca la carta Paolini. Dopo i tre corner consecutivi per la formazione di Favaretto, intervallo. Del Tamai nella ripresa non si nota l’uomo in meno. Piuttosto, la differenza sotto porta. Salgher cincischia in area e tutto sfuma. Volpato elude il fuorigioco tagliando la difesa, ma angola troppo. La seconda traversa veneziana (29’) è aiutata dalla schiena di Esposito a salvare momentaneamente il Tamai sull’incornata di Volpato, dopo ulteriore cross di Collauto da destra. E’ il quarto d’ora sì del Venezia, che passa in vantaggio con la testa di Volpato a porta vuota (dominando e domando il difensore) ricevendo la respinta della terza traversa colta, stavolta da Correzzola scavalcato il portiere. Le occasioni per pareggiare il Tamai le vede dissolvere. Sono il palo colpito da Nonis su tiro-cross da sinistra e l’opportunità di Zanetti in area piccola allo scadere.

 

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Partita Montebelluna – Tamai

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 18 febbraio ’10

Montebelluna – Tamai 3-2

GOL: pt 13’ Fabrin, 17’ Della Bianca, 22’ Nonis (rig.); st 1’ Fabrin, 32’ Giacomini.

MONTEBELLUNA: Mion 6.5, Falcier 6.5, Nicoletto 6, De Checchi 6.5, Furlanetto 6.5, Borotto 6, Lelj 7, Colombani 6.5 (st 37’ Formentin s.v.), Marchetti 6.5, Fabrin 7 (st 15’ Bressan 6.5), Della Bianca 6.5 (st 1’ Falco 6.5). All. Cunico.

TAMAI: Esposito 6, Visalli 6, Zanette 5.5, Giacomini 6, Dal Cin 6, Paolini 6 (st 17’ Quell’Erba 6), Nonis 6.5, Zuliani 5.5, Salgher 6, Zanetti 5.5 (st 8’ Spetic 5.5), Zambon 6. All. Birtig.

ARBITRO: Della Valle di Albenga 5.

NOTE: angoli 3-3. Espulsi Borotto (57’) e Zuliani (85’). Ammoniti Nicoletto e Marchetti. Spettatori 250. Recuperi: pt 1’, st 3’.

Brutta caduta per il Tamai nel recupero di serie D, mentre il Monte centra la quarta vittoria di fila e legittima l’aspirazione ai playoff. L’inizio veemente dei biancocelesti irretisce le Furie. Cunico sorprende tutti presentando uno schieramento insolito, con il solo Della Bianca davanti. Fabrin, teorica seconda punta, si occupa soprattutto del pressing alto sul temuto Nonis. Al 10’ un passaggio filtrante di Lelj serve Marchetti, tiro in corsa e palla a fil di palo. Il Monte spinge e 3’ dopo sblocca. Borotto e Della Bianca non riescono a calciare, la palla arriva a Fabrin che di prima infila rasoterra. Il Tamai sembra già alle corde, anche perché al 17’ arriva il raddoppio biancoceleste. Per Della Bianca è facile l’appoggio in fondo al sacco su cross da destra di Marchetti. Ma gli ospiti si scuotono. Al 22’ Zanetti prende il tempo a Nicoletto, che vistosi superato lo ostacola in area. Sul dischetto va Nonis che spiazza Mion. Il Monte accusa il colpo e Tamai alza ulteriormente il baricentro. Nel finale ci prova Colombani (43’), conclusione di poco alta. Dopo l’intervallo arriva il tris biancoceleste. Percussione sulla destra di Falco, tocco di Fabrin e gol. Le Furie si gettano in avanti e dal 12’ hanno con l’uomo in più per l’espulsione di Borotto. Gli ospiti accorciano al 32’ con un colpo di testa di Giacomini, ma il gol sembra viziato da una carica sul portiere. Finale con il bunker montebellunese a resistere agli assalti dei biancorossi.

 

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