Staff tecnico Juniores 2019/20

Immagini collegate:

Immagini collegate:

Staff tecnico squadra 2019/20

Immagini collegate:

Immagini collegate:

Squadra, la rosa 2019/20.

Immagini collegate:

Immagini collegate:

5R TAMAI – Adriese 1-0

Tamai – Adriese 1-0
GOL: st 32′ rig. Urbanetto
TAMAI: Pirana, Pessot, Pramparo, Marmiroli, Colombera, Dukic, Farinon, Borgobello (st 38′ Mortati), Urbanetto, Consorti (st 45′ Lubian), Arcon. All. Lenisa.
ADRIESE: Cabras, Mantovani, Vecchi (st 14′ Addolori), Boscolo, Lo Sicco, Scarparo, Beltrame (st 41′ Cherif), Gerevini (st 35′ Parolin), Aliù, Lauria (st 27′ Pagan), Florian. All. Mattiazzi
ARBITRO: Romaniello di Napoli; assistenti: Nicosia di Saronno e Arizzi di Bergamo
NOTE: ammoniti Scarparo, Farinon, Boscolo, Dukic. Angoli 5-4. Recupero pt 0′, st 4′. Spettatori 300.

TAMAI – Dopo l’immeritata sconfitta di S. Martino di Lupari, il Tamai volta pagina e davanti ai propri tifosi ospita l’Adriese di mister Mattiazzi, alla sua seconda partita dopo l’esordio con l’Union Feltre.
Assenti Zupperdoni per infortunio, Ghosheh e Crivaro per influenza. Mister Lenisa getta subito nella mischia Filippo Farinon, classe 2001 proveniente dal Cittadella.
Prima mezz’ora di gara piuttosto ombrosa con zero conclusioni nello specchio a referto e diversi palloni sprecati da entrambe le compagini.
Tensione iniziale al 2′, quando su un’indecisione difensiva Colombera va a contatto con Florian al limite dell’area. Per l’arbitro si tratta di un normale scontro di gioco e lascia proseguire.
Brividi nell’area opposta al 32′: un calcio di punizione dalla trequarti mette in apprensione la difesa, con una deviazione di un difensore che per poco non trae in inganno Cabras, costretto alla smanacciata in calcio d’angolo.
Ancora Tamai in pressione al 36′. Urbanetto crea scompiglio con un’azione personale e dopo la respinta della difesa recupera palla per crossare nel mezzo. Prima Boscolo in tuffo chiama Cabras al miracolo per evitare l’autorete, poi Consorti sulla respinta ravvicinata centra in pieno il palo.
Chiudono in avanti le Furie che al 44′ sciupano una buona opportunità. Borgobello vince il corpo a corpo in area, ma non riesce ad incrociare la traiettoria, calciando sul fondo da posizione favorevole.
Primo appunto degno di nota nella ripresa al 18′. Boscolo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, va all’impatto deciso di testa sulla palla, ma la traiettoria è larga di un soffio alla destra di Pirana.
Tamai in vantaggio al 32′. Splendido cambio gioco di Urbanetto per l’accorrente Pramparo, che aggancia con destrezza in area saltando il proprio marcatore e andando alla conclusione. Buona l’opposizione di Cabras, ma Pramparo sulla respinta, è svelto a togliere il tempo a Scarparo che lo atterra. Dal dischetto Urbanetto è freddo spiazza il portiere per il vantaggio biancorosso.
Nei quattro di recupero l’Adriese si spinge in avanti alla ricerca del pareggio.
Pericolo per un’occasione sui piedi di Parolin, che in area piccola calcia alto sopra la traversa. Al 50′ la punizione di Lo Sicco lascia tutti con il fiato sospeso, ma fortunatamente, la traiettoria deviata, termina fuori di un soffio.
Grande risultato per i ragazzi che danno seguito alle prestazioni dell’ultimo periodo, con una quadratura che si fa sempre più efficace. Tre punti d’oro che, come non accadeva da diverso tempo, fanno abbandonare la zona rossa. La strada è lunga ma la direzione è corretta. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Prova di autorità per il Tamai che dopo aver ben figurato con la Luparense, diventa meno bello ma più concreto con l’Adriese, raccogliendo la posta in palio. Prestazione compatta dei ragazzi di Lenisa, con una difesa molto accorta, un centrocampo che funge da collante e Urbanetto riferimento offensivo di prestanza e qualità.

– I fondamentali 3 punti contro un avversario di spessore non lasciano strascichi negativi. Andando a scovare dove migliorarsi, nel primo tempo una maggior precisione sotto porta avrebbe dato una tranquillità diversa, ma la strada intrapresa fa ben sperare.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

È raggiante il tecnico Sandro Lenisa nel post partita. Il Tamai vince per 1-0 contro l’Adriese, confermando la scia dei segnali incoraggianti mostrati nell’ultimo periodo. “Stiamo avendo continuità di prestazioni, fondamentali, perché senza quelle non si va da nessuna parte – precisa il mister – il nostro campo deve diventare un punto di forza e infatti questo mese abbiamo vinto 3 partite su 5. Per una squadra che ha fatto sempre fatica a vincere nel girone di andata è tanta roba, chiaro che ogni tanto si deve anche pareggiare, però l’importante è muovere la classifica. Ci proviamo sicuramente, mancano 14 partite e possiamo farcela. Dobbiamo avere la giusta forza mentale che spesso è superiore alle qualità tecniche”.
Concedere poco ad un avversario come l’Adriese non era facile ma il Tamai ci è riuscito rimanendo unito per tutti i 90′: “Sono già due domeniche che concediamo molto poco, la differenza è che con la Luparense gli episodi ci hanno penalizzato. Oggi la paura è stata quella di non riuscire a segnare e di concedere quel pizzico in più che sarebbe servito agli avversari per far risultato, perché sono una squadra che ti possono castigare con i giocatori che hanno davanti. Adesso non dobbiamo guardare la classifica, lo faremo solo le ultime 3 domeniche”.
Non è tempo di fare confronti, ma gli 8 punti di differenza con il girone di andata sono significativi: “Se il Tamai ci vuole credere, qualcuno doveva farli i punti. Oggi ci mancavano 3 giocatori che ci potevano dare delle soluzioni in più come Ghosheh, Crivaro e Zupperdoni. Farinon è appena arrivato ma ha fatto una partita diligente”.

Fabrizio Sacilotto

Immagini collegate:

4R Luparense – TAMAI 1-0

Luparense – Tamai 1-0
GOL: pt 29′ rig. Pittarello
LUPARENSE: Burigana, Calone (st 39′ Trevisan), Calgaro (st 23′ Bozzato), Trento, Beccaro, Giacomazzi, Sadek (st 28′ Scapin), Bedin, Pittarello, Moras (st 28′ Busetto), Camará. All. Cunico
TAMAI: Pirana, Pessot, Pramparo, Marmiroli, Ghosheh, Colombera, Zupperdoni (st 11′ Tamponi), Borgobello (st 32′ Crivaro), Urbanetto, Consorti, Arcon. All. Lenisa
ARBITRO: Campazzo di Genova; assistenti: Bonaccorso di Catania e Denisov di Bari.
NOTE: ammoniti Pittarello, Calgaro, Sadek, Ghosheh. Angoli 4-7.

S. MARTINO DI LUPARI – Tanti, troppi alti e bassi da riallineare per le Furie, per centrare l’obiettivo salvezza. Si chiude una settimana impegnativa con una sconfitta immeritata che chiude il cerchio, dopo la pessima prestazione con l’Ambrosiana e il buon risveglio nell’infrasettimanale.
Rientra Colombera al posto di Dukic, per il resto l’undici di S.Martino di Lupari é lo stesso che ha battuto il Belluno.
Davanti due ex che fino allo scorso mese vestivano la maglia biancorossa ovvero Trento e Moras, oggi pedine fondamentali per lo scacchiere di Cunico.
Inizio incoraggiante del Tamai che nei primi minuti costruisce qualche buona azione di gioco.
Al 2′ combinazione Urbanetto-Arcon che per un soffio non va in porto: controllo del numero 9 spalle alla porta che lancia Arcon, lievemente in ritardo sul pallone con Burigana che sarebbe stato scavalcato in uscita.
Azione fotocopia che si ripete all’8, questa volta però Arcon riesce ad andare sul fondo aspettando l’inserimento di Borgobello, anticipato all’ultimo dall’intervento di un difensore.
Vicina al vantaggio la squadra di Lenisa al 12′, quando è solo il palo a frapporsi tra Pessot e la rete. Stacco imperioso sul corner battuto da Pramparo, ma il legno salva Burigana.
Entra in partita la Luparense che al 25′ si rende insidiosa. Pittarello riceve un pallone lungo e appoggia per Moras, solita azione personale dal versante sinistro e Pirana di piede è costretto a mettere in corner.
Al 29′ abbaglio del direttore di gara che su un tiro da fuori area vede un tocco di mano di Marmiroli inesistente. Il conseguente calcio di rigore viene battuto da Pittarello che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.
Prosegue anche nel secondo tempo il buon ritmo tenuto dai ragazzi, anche se alcune decisioni della terna non girano proprio a favore. Al 23′ Calgaro già ammonito, rischia molto per un intervento su Arcon. L’arbitro lo grazia e il tecnico della Luparense con molta intelligenza, lo sostituisce subito.
Altro episodio dubbio al 27′. Arcon scappa in contropiede superando anche il portiere in uscita. La sua conclusione a botta sicura, viene fermata sulla linea da un salvataggio miracoloso del difensore, che nella corsa si trascina il pallone verso la porta. Secondo l’arbitro e gli assistenti la sfera non varca la linea, nonostante le vive proteste.
Se il direttore di gara non aiuta nella gestione, ci si mette anche Burigana ad impedire alle Furie di raggiungere il pari.
Gran colpo di testa di Urbanetto al 31′, ma l’estremo difensore si allunga e devia in calcio d’angolo.
Cade il Tamai a San Martino di Lupari ma lo fa a testa alta. Mancano ancora tante partite e la situazione è recuperabile. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Nonostante il risultato negativo, questa sconfitta ha un sapore diverso da quella contro l’Ambrosiana di sette giorni fa. Non tanto per il passivo in sè, ma per l’atteggiamento e la prestazione. La Luparense è un avversario ostico ma con questo modo di interpretare la partita, nulla deve essere precluso.

– Purtroppo dietro la lavagna questa volta termina la terna arbitrale per alcune decisioni influenti ai fini del risultato. Manca una seconda ammonizione a Calgaro mentre restano forti i dubbi sia per il rigore decretato, sia per la rete non assegnata al Tamai con un salvataggio probabilmente tardivo.
Nota negativa anche l’infortunio di Zupperdoni, sospetto stiramento.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

Il Tamai esce da San Martino di Lupari con le tasche vuote, ma probabilmente una consapevolezza in più. La prestazione offerta da coraggio, la squadra ha risposto bene alle indicazioni del mister, che nonostante il risultato negativo predica positività: “Oggi credo di aver visto il miglior Tamai della stagione, finalmente una squadra di serie D. È chiaro che il risultato non può lasciarci contenti – prosegue Sandro Lenisa – ma i ragazzi si sono mostrati uniti, compatti e quadrati in tutti i reparti. Faccio loro i complimenti perché hanno impostato loro la partita e costretto la Luparense a doversi adattare al nostro gioco. Con questo modulo (5-3-2 che diventa 3-5-2 in fase di spinta) difendiamo meglio ma sappiamo anche attaccare con ordine. A centrocampo i ragazzi sono nelle posizioni giuste e davanti Urbanetto ha bisogno di una spalla per rendere al meglio. Paradossalmente sono più contento oggi rispetto alla gara con il Belluno”.
Forse è proprio la parola continuità che deve essere la chiave da cercare: “Sicuramente si. Abbiamo avuto nell’arco della stagione degli alti e bassi che non vanno bene, da migliorare. Se giochiamo come oggi tutto può succedere perché se al momento siamo comunque retrocessi, abbiamo sempre 4 punti da recuperare al Belluno per disputare poi i play-out”.
Le note stonate la direzione arbitrale e l’infortunio di Zupperdoni che rischia di rimanere fuori un po’: “Si, diciamo che il loro rigore non è stato generoso, di più. Marmiroli era di spalle e con le braccia attaccate al corpo, era impossibile le tenesse diversamente. Per quanto riguarda Zupperdoni invece dispiace molto anche perché è un 2001 e non ne abbiamo molti a disposizione. Questo ci costringerà probabilmente a rivedere l’assetto tattico e cambiare le cose quando iniziano a rodarsi non è bello”.

Fabrizio Sacilotto

Immagini collegate:

Triangolare annullato ⚠️⚽️

“Causa virus influenzale che ha colpito numerosi ragazzi, il triangolare esordienti in programma oggi 18 gennaio a San Cassiano, è stato annullato.”

Immagini collegate:

3R TAMAI – Belluno 2-1

Tamai – Belluno 2-1
GOL: pt 4’ Arcon, 8’ Bellanca; st 6’ Arcon
TAMAI: Pirana, Pessot, Pramparo, Marmiroli, Ghosheh, Dukic, Zupperdoni, Borgobello, Urbanetto, Consorti (st 41’ Pertoldi), Arcon (st 36’ Crivaro). All. Lenisa.
BELLUNO: Busti, Bellanca (st 7’ Olivotto), Mosca (st 27’ Petdji), Masoch (st 27’ Salvadego), Benedetti, Sommacal, Quarzago, Bertagno (st 38’ Lucheo), Corbanese, Chiesa, Bellante (st 20’ Madiotto). All. Zanin
ARBITRO: Allegretta di Molfetta; assistenti: De Chirico di Molfetta; Rignanese di Rimini
NOTE: ammoniti Bellanca, Benedetti, Consorti. Angoli 4-6.

TAMAI – Turno infrasettimanale caldo a Tamai, non tanto per la temperatura atmosferica ma per l’ambiente, che dopo un clamoroso 0-5 a S.Ambrogio, cerca la riscossa.
Obiettivo centrato, perché le Furie lasciano alle spalle una trasferta disastrosa, rilanciandosi tra le mura amiche contro il Belluno.
Lenisa presenta un inedito 3-5-2 (mascherato da 5-3-2) per scacciare gli spiriti, con Arcon e Urbanetto partners d’attacco.
La voglia di rivincita si intravede da subito e al 4’ arriva già il vantaggio.
Sugli sviluppi di un doppio corner arriva un tocco con la mano da parte di un difensore ospite e l’arbitro decide di assegnare il calcio di rigore.
Dal dischetto si presenta Arcon che sceglie la soluzione centrale e con brivido, sigla l’1-0.
I festeggiamenti durano poco perché ancora un altro calcio d’angolo, questa volta premia gli ospiti. Flipper in area con tentativo disperato di Pirana, che evita inizialmente la rete, ma nulla può sul tap-in ravvicinato di Bellanca.
Dopo la sfuriata iniziale e un paio di tentativi su cui Urbanetto per un soffio non arriva alla deviazione vincente, cala il sipario sulla prima frazione di gioco.
Ripresa che emula l’inizio gara è ancora una volta il Tamai mette lo zampino avanti. Al 6’ punizione di Pramparo dal versante sinistro: il pallone viene allontanato corto dalla difesa e Arcon ben appostato, di prima intenzione rispedisce verso lo specchio, mettendo così alle spalle di Busti il gol del vantaggio.
Il Belluno si affida alle risorse dalla panchina per rimettere in parità il risultato e al 41’ ci va molto vicino. Il colpo di testa del neo entrato Salvadego è ben indirizzato ma Urbanetto si trasforma in difensore e in spaccata salva il risultato.
Cinque lunghi minuti di recupero non cambiano il parziale che rimane 2-1 nonostante il Tamai al 47’ vada vicino al 3-1 definitivo. Zupperdoni avvia il contropiede indirizzandosi verso la bandierina. Pramparo a supporto riesce a eludere la marcatura entrando solo in area e appoggiando dietro per l’accorrente Crivaro, che clamorosamente liscia l’intervento.
Finisce qui e la truppa di Lenisa mette nel sacco la quarta vittoria stagionale. Boccata d’ossigeno più che fondamentale che riporta le Furie agganciate al trenino con San Luigi e Villafranca. Pensare partita dopo partita perché la strada è ancora lunghissima. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ La vittoria serviva con il pane, in un momento delicatissimo e dopo un risultato estremamente negativo. Obiettivo centrato e testa alla Luparense, per cercare quella continuità che questa stagione sembra una chimera.

– Certo, il momento è evidentemente difficile e la paura della squadra si avverte. Si poteva aver arrotondato il risultato prima ma la sindrome da braccino corto e tipica di una situazione del genere.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

Ritorna finalmente il sorriso sul volto del tecnico Lenisa, che a quattro giorni da un brutto scivolone, si rialza insieme ai suoi ragazzi: “Non diciamo niente perché l’andamento delle ultime partite conferma che dobbiamo trovare una quadratura, oltre che una convinzione di poter vincere. Al di là del risultato – continua il mister – certe prestazioni come quelle con San Luigi e Ambrosiana sono inammissibili. Aver 13-14 giocatori che non sono tranquilli di testa non è possibile”.
Venendo ad oggi, risultato diverso sicuramente, ma anche l’approccio è cambiato: “Si, oggi abbiamo optato per un modulo diverso giocando a 5 dietro, avendo a disposizione pochi centrocampisti e attaccanti in questo momento e sfruttando al tempo stesso la freschezza di chi non aveva giocato sabato. Abbiamo rischiato poco ma l’avversario era tosto, fresco di cambio di allenatore. Il problema essenziale è che passiamo da prestazioni da dieci ad altre inguardabili.”
Qual è allora la ricetta per ripetere partite come quella di oggi?: “È difficile perché sono abituato a lavorare attraverso il campo e se in allenamento i segnali sono positivi, la domenica ci si aspetta lo stesso risultato. Forse tanti ragazzi non si sono mai trovati in questa situazione e la difficoltà maggiore è questa, trovando la cattiveria maggiore per uscirne”.

Fabrizio Sacilotto

Immagini collegate:

2R Ambrosiana – TAMAI 5-0

Ambrosiana – Tamai 5-0
GOL: pt 7′ aut. Donadello, 15′ Porcelli; st 10′ Pangrazio, 38′ rig. Righetti, 40′ Menini
AMBROSIANA: Zalewski, N’Ze, Plaka, Metlika, Menini, Biasi, Porcelli (st 39′ Manfroni), Lonardi (st 30′ Santuari), Alba (st 32′ Filippini), Pangrazio (st 22′ Testi), Lauricella (st 25′ Righetti). All. Chiecchi
TAMAI: Pirana, Donadello (st 1′ Pertoldi), Pramparo, Lo Nigro (st 11′ Arcon), Ghosheh, Colombera, Zupperdoni, Borgobello, Urbanetto, Consorti (st 12′ Lubian), Crivaro. All. Lenisa
ARBITRO: Sacchi di Macerata; assistenti: Manzini di Voghera e Mezzalira di Varese
NOTE: ammoniti Consorti, Pangrazio, Colombera. Angoli 9-3.

S. AMBROGIO – Periodo impegnativo per le Furie, che nel nuovo anno si trovano subito difronte a un mini ciclo di partite. Si parte dal sintetico di S. Ambrogio di Valpolicella, contro quell’Ambrosiana che al Comunale aveva fatto impazzire il Tamai, imponendosi per 0-3.
Lenisa deve ovviare alla squalifica di Marmiroli e così dal 1′ è pronto Lo Nigro, vertice basso del centrocampo.
L’approccio alla gara delle furie è da bollino rosso e dopo 15′ i padroni di casa sono già sul doppio vantaggio.
Al 7′ il primo acuto dell’Ambrosiana trova l’aiuto della fortuna. Pangrazio in tuffo di testa cerca la deviazione a rete, ma la traiettoria destinata ad uscire, trova il corpo di Donadello che involontariamente indirizza la palla verso la porta.
Il Tamai è scosso, passano pochi minuti e Porcelli sigla il 2-0. Un lancio lungo dalle retrovie sorprende la difesa biancorossa immobile, che si fa anticipare dal numero 7, astuto nel recuperare palla e superare Pirana in uscita.
C’è solo una squadra in campo purtroppo e la squadra di Lenisa rischia l’imbarcata. Ancora Porcelli ci prende gusto dopo una ripartenza rapida, il suo tiro dal limite però è centrale e Pirana non si fa sorprendere.
La reazione non arriva, i tentativi sono troppo sterili per impensierire Zalewski. Prima Colombera cerca la deviazione volante su angolo battuto lungo, ma senza esito. Poi Consorti, servito da Urbanetto, va al tiro dal limite, ma troppo debolmente e senza riuscire a inquadrare lo specchio.
Il the caldo non ha effetto e l’Ambrosiana riparte nel secondo tempo da dove aveva finito.
Al 10′ il Tamai perde palla in uscita, Menini la recupera e pesca in area Pangrazio, che solo in area di piede non può fallire il 3-0. L’undici di Lenisa mette la testa fuori dalla sabbia per un attimo al 15′, ma Urbanetto servito da un buon recupero di Arcon, non inquadra lo specchio mandando alta la palla.
I padroni di casa continuano la pressione, andando spesso all’iniziativa da calcio d’angolo e nel finale dilagano.
Al 38′ l’arbitro decreta un calcio di rigore per fallo di Colombera su Testi. È Righetti ad incaricarsi della battuta, realizzando così il gol del 4-0.
Due minuti più tardi chiude i conti Menini, che di testa anticipa tutti sul primo palo, sfruttando un preciso calcio d’angolo e una collaborazione colpevole della difesa.
Al 45′ Pirana salva dal punteggio tennistico con un doppio miracolo ancora su Righetti, che prova per due volte il tap-in sulla riga di porta.
Umiliazione severa per il Tamai che soccombe all’avversario e va ko con un passivo pesantissimo. Bisogna rialzare la testa, perché si può perdere, ma l’atteggiamento va cambiato. Dai ragazzi! Suu rossi su!!

PIÙ E MENO

+ Non gira niente in una giornata negativa a tutti gli effetti. Sonora sconfitta che deve far riflettere.

– Il risultato racconta di una gara a senso unico, con un 5-0 umiliante. Contrariamente alla gara con la Clodiense, tutto va per il verso sbagliato. Difesa ballerina, centrocampo inghiottito dall’aggressività dell’Ambrosiana e attacco troppo sterile.

Fabrizio Sacilotto

Immagini collegate:

1R TAMAI – Union Clodiense 3-0

Tamai – Union Clodiense Chioggia 3-0
GOL: pt 4′ Consorti, 35′ Pramparo; st 46′ Crivaro
TAMAI: Pirana, Donadello, Pramparo, Marmiroli, Ghosheh, Colombera (st 33′ Pessot), Zupperdoni, Borgobello (st 37′ Lo Nigro), Urbanetto, Consorti (st 37′ Lubian), Crivaro. All. Lenisa
UNION CLODIENSE CHIOGGIA: Boscolo, Ostojic (st 13′ Gerthoux), Biolcati, Ballarin, Cuomo, Erman (st 21′ Pastorelli), Martino, Porcino, Ferretti, Marangon, Perrotti (st 1′ Djuric). All. Vittadello
ARBITRO: Pirriatore di Bologna; assistenti: Russo di Messina e Pulcinelli di Siena
NOTE: ammoniti Erman, Ferretti, Marmiroli, Borgobello, Martino, Biolcati, Ballarin, Gerthoux, Porcino, Crivaro, Pramparo, Lo Nigro, Lubian. Espulso al 61′ Marmiroli per somma di ammonizioni. Recupero pt 2′, st 5′. Angoli 2-7. Spettatori 500.

TAMAI – Si ritorna in campo nell’anno nuovo con il week end dell’Epifania. Senza nascondersi troppo, nella calza le furie troveranno sicuramente del carbone, ma non mancano fortunatamente alcune dolci sorprese. Sono i nuovi arrivi a rinfrancare l’ambiente: Luca Urbanetto, Braian Crivaro e il last minute Shadi Ghoshev, tesserato ieri ed ex Pomezia Calcio. Da non dimenticare anche il prezioso recupero di Luca Colombera, a lungo ai box per un infortunio, ma nuovamente in campo per guidare la difesa.
Difronte l’Union Clodiense, avversario piuttosto ostico, bloccato all’andata sull’1-1.
Parte a razzo il Tamai. È splendido il vantaggio realizzato dalle furie al 4′: l’azione parte dal basso, passa per un lungo cambio gioco di Urbanetto e viene finalizzata da Consorti, che trova l’incrocio dei pali con un perfetto tiro dalla distanza.
Gran giocata di Ferretti al 25′, che dai 30 metri prova la sorpresa vedendo Pirana leggermente fuori dai pali. Tiro al volo insidioso, che il numero 1 brasiliano devia con la punta dei guanti sulla traversa: Ghoshev per non correre pericoli mette in corner di testa.
Il Tamai è in palla e al 35 arriva il raddoppio. Il gioiello di Pramparo arriva direttamente su calcio di punizione, con una conclusione a giro da posizione defilata che si insacca all’incrocio, nonostante il tentativo disperato di un difensore di salvare con la testa.
Brividi nel recupero per un colpo di testa in mischia sugli sviluppi di un corner, che la difesa chioggiotta riesce ad allontanare.
Inizia in salita il Tamai la seconda parte di gara. Al 16′ Marmiroli si vede estrarre il secondo cartellino giallo per un fallo in netto ritardo, lasciando così i compagni in inferiorità numerica. L’Union forte dell’uomo in più cerca subito di ridurre le distanze: spizzata in anticipo sui difensori di Porcino al 19′, ma fortunatamente la palla si alza sopra la traversa.
Al 24′ Ferretti raccoglie un cross dalla sinistra e da posizione ravvicinata colpisce di testa a botta sicura. Ottimo senso della posizione di Pirana che blocca la sfera.
Cerca la soluzione da calcio piazzato l’Union Clodiense al 36′: Marangon supera la barriera ma non Pirana, che si stende e prolunga in corner.
Soffre ma non si disunisce il Tamai. Ancora Marangon impegna Pirana su calcio di punizione dal limite. Eccelso il portiere a ripetersi poco dopo, con uno splendido riflesso su conclusione da posizione ravvicinata.
Al 46′ il Tamai vola in paradiso e chiude la partita. Ottimo contropiede portato avanti da Urbanetto che serve Crivaro, che una sterzata secca, evita il difensore e realizza con una magistrale conclusione a giro.
Non poteva iniziare meglio il 2020 per il Tamai. Una vittoria convincente e di sostanza contro la più quotata Union Clodiense. Si dice che chi ben comincia sia avvantaggiato, ci auguriamo allora la riscossa in questo girone di ritorno. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Tenacia, grinta e una buona trama di gioco. Il 2020 porta al Tamai una buona linfa e soprattutto 3 fattori importanti per ritrovare un’identità. Pirana in versione super man e il rientro di Colombera garantiscono solidità; bene la mediana, aggressiva e concreta. Peso dell’attacco sulle spalle di Urbanetto che abbina la sua fisicità al sostegno per i compagni. Infine menzione particolare per Consorti, Pramparo e Crivaro, autori dei goal, bellissimi oltre che fondamentali.

– Una vittoria contro un avversario blasonato non può lasciar spazio a grandi criticità. La squadra si difende bene nonostante l’inferiorità numerica, anche se a volte, qualche peccato di ingenuità andrebbe gestito meglio.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

Anno nuovo, Tamai nuovo. Non è sicuramente il tempo di montarsi la testa o di fare voli pindarici, ma la squadra di Lenisa apre il 2020 con una prestazione di spessore, vincendo 3-0 tra le mura amiche ai danni della Clodiense.
Ne è consapevole il tecnico Lenisa, che la musica suonata dai suoi ragazzi, questa volta ha seguito il giusto spartito: “Contro il San Luigi la casa era crollata – esordisce il mister – con tutti gli arrivi che ci sono stati, il problema era di trovare un assetto a questa squadra e di dare una logica al campionato. Può succedere un risultato come l’Este e poi ricadere tre volte per cui l’obiettivo è evitare tutto questo, ripartendo e costruendo qualcosa dalle fondamenta. La partita l’abbiamo preparata benissimo perché non dovevamo dare profondità a una squadra che ha tanta qualità e forza fisica. Ci siamo difesi molto bene rischiando molto poco nonostante fossimo corti di organico con il solo Urbanetto, tra gli attaccanti a disposizione”.
Quale può essere la differenza per il dopo Este?: “Abbiamo cambiato caratteristiche dei giocatori in campo. Urbanetto sa tenere bene la palla, ha qualità e anche lo stesso Braian Crivaro è un giocatore con caratteristiche più affini a quelle che ci servono. Dobbiamo dare una logica al nostro campionato, ci sono ancora 18 partite, non sarà facile ma dobbiamo crederci”.
Tra i nuovi innesti, va considerato tale anche l’importante rientro di Colombera: “Oggi abbiamo cambiato i due centrali. Il mio compito è anche quello di recuperare la testa di alcuni giocatori che non hanno giocato. Non ho nessun problema a far giocare un ragazzo che è a posto mentalmente ma me lo deve dimostrare attraverso il lavoro. Sicuramente oggi la squadra è stata molto più corta e Colombera è un valore aggiunto perché è l’anima di questa squadra”.

Fabrizio Sacilotto

Immagini collegate:

Le gare del week end ?⚪️

Il primo fine settimana dell’anno vedrà in campo juniores e prima squadra:

Juniores – sabato 4/1 contro il Cartigliano alle ore 14:30 a Brugnera.

Prima squadra – domenica 5/1 contro la Clodiense Chioggia alle ore 14:30 a Tamai.

Immagini collegate: