Partita Tamai-Sanvitese

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 18 gennaio ’10

Tamai-Sanvitese 2-1

GOL: pt 34’ Salgher; st 2’ Nadarevic, 44’ Zanetti (rig.).

TAMAI: Esposito 6, Giacomini 6, Zuliani 6, Albanese 6.5, Visalli 7, Talazzo 6, Salgher 6.5 (st 7’ Paolini 6), Giglio 6 (st 29’ Costa s.v.), Quellerba 6 (st 17’ Zanetti 6), Zambon 6.5, Spetic 6. All. Birtig.

SANVITESE: Zanier 7, Romanin 6 (st 46’ Pagliara s.v.), Rossi 6, Michieli 6, Pavan 6, Bartoli 6.5, Cacurio 7, Mboup 6.5, Cattelan 5.5 (st 39’ Garlatti s.v.), Campagnolo 6.5, Nadarevic 6.5 (st 26’ Smarra s.v.). All. Tortolo.

ARBITRO: Ricciardella di Verbania 6.5.
NOTE: ammoniti Visalli, Zambon, Spetic, Mboup e Cattelan. Espulso Mboup al 70’ per doppia ammonizione. Spettatori 350.

Gli avversari per la Sanvitese sono come cipolle, che sbuccia con le sue stesse mani: poi la fanno piangere. Al Tamai (che ha certo maggior valore nel potenziale) la squadra di Tortolo fa vedere come parte bene, ma dopo piglia gol. Ripone in parità il risultato appena rientranti dagli spogliatoi, però successivamente si procura un’espulsione ingenua (Mboup). Riesce a rendersi ancora pericolosa, ma nel finale commette un fallo da rigore che costa la partita. I 15 punti di differenza non si vedono per lunghi tratti, però dopo si dilatano a 18. Perché il Tamai tiene la corsa delle battistrada, perché il terzo posto gli sta comodo e giusto, perché quel che non riesce a produrre da solo lo racimola sugli errori altrui. Per spezzare l’equilibrio anche questo legittimamente serve. Partita subito vivace, Campagnolo detta gli assist, Cacurio viene a galla in velocità, Visalli si fa superare solo la prima volta, Nadarevic colpisce fin che ne ha, Albanese tenta pure il gol. Quello che arriva al 34’ da Salgher, dopo che ci era andata più vicina la Sanvitese. Comodo il suo appoggio, sulla palla che Quell’Erba aveva messo in mezzo per Zambon. Il pareggio è la prima cosa bella del secondo tempo, discontinua per la Sanvitese. Nadarevic sfrutta a pieno il pallone che Giglio serve malamente fuori area, di cui Cacurio è divenuto il nuovo gestore e rifinitore. 1’ dopo Salgher trova la traversa da sinistra a negargli il nuovo vantaggio. La Sanvitese insiste (Cacurio, Mboup e Campagnolo), Mboup persiste ed è un peccato non veniale la sua espulsione per doppio giallo con falli nella prima metà della ripresa. Zanier è sempre più attento, sparge sicurezza con interventi fra i pali e uscite plurime. Visalli, Zambon e Talazzo ci provano di testa, Albanese di piede (mano del portiere e traversa), Zambon ancora incrociando. Quando manca 1’ al 90’, capitan Rossi contrasta pesantemente sul piede di Visalli in area: rigore. Dal dischetto Zanetti ritrova la via del gol, spiazzando il portiere nell’angolino alto alla sua sinistra. Derby biancorosso, ma di casa.

TAMAI – Gianni Tortolo si dimena nel corridoio fuori dallo stanzone, ma non esce subito. Gian Luca Birtig si concede prima. «Sono contento – dice l’allenatore del Tamai –, anche se fino all’espulsione la partita è rimasta aperta. Loro sono temibili nelle ripartenze». Rivediamo subito il pareggio, allora? «Nell’intervallo avevo predicato di non fare retropassaggi o scambi in orizzontale a metà campo. Tempo 2’ e sono stato contraddetto. Il pareggio era comunque giusto, finché non siamo rimasti uno in più». E dopo? «Loro sono arretrati, noi abbiamo dato più spinta e concretizzato. Sottolineo però il grande valore di questa Sanvitese e tutto il lavoro che sta facendo Tortolo». Dal quale torniamo dopo la (sua) doccia. «C’è amarezza, sicuramente – sostiene anche con rabbia il tecnico della Sanvitese -. Abbiamo offerto una buona prestazione, fino al loro primo gol avevamo fatto noi la partita. Chiaro che si deve concretizzare e noi qualche problemino lo abbiamo». Il secondo tempo era cominciato nel migliore dei modi? «Dopo il pareggio siamo tornati a giocarcela. L’espulsione però è stata tanto ingenua quanto determinante. Mboup in mezzo al campo serviva a dare equilibrio. Fino al suo allontanamento pensavo di giocarmela anche per vincere. Chiaro che loro hanno altra mentalità, cattiveria ed esperienza. Un altro grande rammarico – sottolinea Tortolo –, oltre a quello di non essermela potuta giocare con un centrocampo vero (il riferimento è per De Cecco, ndr), perché i 15 punti di differenza non si sono visti».

Il derby di serie D dice Tamai. Dopo il botta e risposta Salgher-Nadarvic e un’espulsione (probabilmente decisiva) tra i biancorossi, decide dal dischetto il bomber Nicolò Zanetti, colpendo in extremis. Mister Gian Luca Birtig a fine partita si dimostra gran signore elogiando i rivali e l’organizzazione di gioco data alla Sanvitese da Gianni Tortolo.