3R TAMAI – Belluno 2-1

Tamai – Belluno 2-1
GOL: pt 4’ Arcon, 8’ Bellanca; st 6’ Arcon
TAMAI: Pirana, Pessot, Pramparo, Marmiroli, Ghosheh, Dukic, Zupperdoni, Borgobello, Urbanetto, Consorti (st 41’ Pertoldi), Arcon (st 36’ Crivaro). All. Lenisa.
BELLUNO: Busti, Bellanca (st 7’ Olivotto), Mosca (st 27’ Petdji), Masoch (st 27’ Salvadego), Benedetti, Sommacal, Quarzago, Bertagno (st 38’ Lucheo), Corbanese, Chiesa, Bellante (st 20’ Madiotto). All. Zanin
ARBITRO: Allegretta di Molfetta; assistenti: De Chirico di Molfetta; Rignanese di Rimini
NOTE: ammoniti Bellanca, Benedetti, Consorti. Angoli 4-6.

TAMAI – Turno infrasettimanale caldo a Tamai, non tanto per la temperatura atmosferica ma per l’ambiente, che dopo un clamoroso 0-5 a S.Ambrogio, cerca la riscossa.
Obiettivo centrato, perché le Furie lasciano alle spalle una trasferta disastrosa, rilanciandosi tra le mura amiche contro il Belluno.
Lenisa presenta un inedito 3-5-2 (mascherato da 5-3-2) per scacciare gli spiriti, con Arcon e Urbanetto partners d’attacco.
La voglia di rivincita si intravede da subito e al 4’ arriva già il vantaggio.
Sugli sviluppi di un doppio corner arriva un tocco con la mano da parte di un difensore ospite e l’arbitro decide di assegnare il calcio di rigore.
Dal dischetto si presenta Arcon che sceglie la soluzione centrale e con brivido, sigla l’1-0.
I festeggiamenti durano poco perché ancora un altro calcio d’angolo, questa volta premia gli ospiti. Flipper in area con tentativo disperato di Pirana, che evita inizialmente la rete, ma nulla può sul tap-in ravvicinato di Bellanca.
Dopo la sfuriata iniziale e un paio di tentativi su cui Urbanetto per un soffio non arriva alla deviazione vincente, cala il sipario sulla prima frazione di gioco.
Ripresa che emula l’inizio gara è ancora una volta il Tamai mette lo zampino avanti. Al 6’ punizione di Pramparo dal versante sinistro: il pallone viene allontanato corto dalla difesa e Arcon ben appostato, di prima intenzione rispedisce verso lo specchio, mettendo così alle spalle di Busti il gol del vantaggio.
Il Belluno si affida alle risorse dalla panchina per rimettere in parità il risultato e al 41’ ci va molto vicino. Il colpo di testa del neo entrato Salvadego è ben indirizzato ma Urbanetto si trasforma in difensore e in spaccata salva il risultato.
Cinque lunghi minuti di recupero non cambiano il parziale che rimane 2-1 nonostante il Tamai al 47’ vada vicino al 3-1 definitivo. Zupperdoni avvia il contropiede indirizzandosi verso la bandierina. Pramparo a supporto riesce a eludere la marcatura entrando solo in area e appoggiando dietro per l’accorrente Crivaro, che clamorosamente liscia l’intervento.
Finisce qui e la truppa di Lenisa mette nel sacco la quarta vittoria stagionale. Boccata d’ossigeno più che fondamentale che riporta le Furie agganciate al trenino con San Luigi e Villafranca. Pensare partita dopo partita perché la strada è ancora lunghissima. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ La vittoria serviva con il pane, in un momento delicatissimo e dopo un risultato estremamente negativo. Obiettivo centrato e testa alla Luparense, per cercare quella continuità che questa stagione sembra una chimera.

– Certo, il momento è evidentemente difficile e la paura della squadra si avverte. Si poteva aver arrotondato il risultato prima ma la sindrome da braccino corto e tipica di una situazione del genere.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

Ritorna finalmente il sorriso sul volto del tecnico Lenisa, che a quattro giorni da un brutto scivolone, si rialza insieme ai suoi ragazzi: “Non diciamo niente perché l’andamento delle ultime partite conferma che dobbiamo trovare una quadratura, oltre che una convinzione di poter vincere. Al di là del risultato – continua il mister – certe prestazioni come quelle con San Luigi e Ambrosiana sono inammissibili. Aver 13-14 giocatori che non sono tranquilli di testa non è possibile”.
Venendo ad oggi, risultato diverso sicuramente, ma anche l’approccio è cambiato: “Si, oggi abbiamo optato per un modulo diverso giocando a 5 dietro, avendo a disposizione pochi centrocampisti e attaccanti in questo momento e sfruttando al tempo stesso la freschezza di chi non aveva giocato sabato. Abbiamo rischiato poco ma l’avversario era tosto, fresco di cambio di allenatore. Il problema essenziale è che passiamo da prestazioni da dieci ad altre inguardabili.”
Qual è allora la ricetta per ripetere partite come quella di oggi?: “È difficile perché sono abituato a lavorare attraverso il campo e se in allenamento i segnali sono positivi, la domenica ci si aspetta lo stesso risultato. Forse tanti ragazzi non si sono mai trovati in questa situazione e la difficoltà maggiore è questa, trovando la cattiveria maggiore per uscirne”.

Fabrizio Sacilotto