SOSPESA LA FESTA DELLA RENGA 2020, INTERVISTA AL PRES.

INTERVISTA al Presidente della Polisportiva Tamai Elia Verardo rilasciata dopo la sospensione odierna della Festa della Renga come conseguenza dell’emanazione del Decreto Ministeriale in vigore dall’8 marzo.
MV: “Presidente ci può spiegare le motivazioni per le quali è stato deciso prima di dar corso alla festa e poi di sospenderla?”
Elia: “Non sono state certo le esternazioni di alcune persone sui social o sui giornali a farci prendere queste decisioni.
La nostra associazione ha sempre operato in collaborazione con le autorità e in accordo con loro avevamo programmato di monitorare giorno dopo giorno l’evolversi della situazione e di conseguenza decidere se proseguire o chiudere.
Oggi, viste le nuove disposizioni governative, la Polisportiva ha deciso di interrompere la Festa della Renga.
Approfitterei di questo spazio per precisare alcune cose: come è facile intuire per preparare ed organizzare un evento basato sulle tradizioni locali occorre agire con largo anticipo, mi riferisco all’acquisto delle materie prime, strutture come i capannoni, pubblicità su quotidiani, radio e Tv. Ovviamente alcuni alimenti come la renga vanno preparati diversi giorni prima. Questo implica costi iniziali molto importanti e molto lavoro da parte dei numerosi volontari coinvolti.
In questo contesto la dirigenza della Polisportiva si è confrontata continuamente per decidere cosa fare in quanto la tutela della salute è primaria rispetto ad ogni altra finalità. Oramai era tutto pronto e la situazione era ancora sotto controllo specialmente nella nostra Regione, pertanto dopo aver sentito gli organi preposti che ci hanno detto quali misure adottare, abbiamo deciso per l’apertura della manifestazione e questo non per lucro, come qualcuno ha scritto, ma per continuare una tradizione, per dare soddisfazione a tutti i volontari che avevano lavorato giorni e giorni e per far vedere che, anche in momenti delicati come questo, adottando tutte le misure e precauzioni richieste (basti pensare nel nostro caso che abbiamo inserito il termoscanner per misurare la temperatura corporea degli utenti anche se non richiesto dalla normativa), volevamo lanciare un messaggio di continuità con la vita di tutti i giorni.
Consideriamo anche che la festa doveva partire il 26 febbraio e che, quando sono arrivate le prime restrizioni governative, abbiamo cercato di fermare le pubblicità dei giornali e della radio, senza riuscirci perché andava fatto entro il venerdì. Nonostante questo il giorno dopo abbiamo fatto fare un nuovo annuncio per la sospensione dicendo che avrebbe funzionava solo il servizio per asporto. A fine settimana sembrava che la situazione fosse nuovamente sotto controllo, perciò con meno restrizioni, quindi abbiamo deciso di ripartire rimettendo in funzione le pubblicità, dove possibile con giornali e radio. Riattivata la macchina sono uscite nuove norme restrittive alle quali ci siamo adeguati come detto in precedenza in tutti i dettagli (distanza, gel, termoscanner).
Poi la norma di sabato notte ha messo la parola fine ad ogni attività.
Voglio ringraziare le persone che sono venute da noi e per essersi attenute a tutte le disposizioni accettando POSITIVAMENTE anche di sottoporsi al controllo della temperatura.
Concludendo, voglio precisare che la Polisportiva Tamai non ha agito spinta da finalità commerciali (risparmio i tristi epiteti con cui ci hanno apostrofato!); purtroppo chi opera si espone a giudizi o critiche, alle volte immotivate e denigratorie e spesso generate da invidia. Voglio ricordare a queste persone che la nostra associazione non ha solo due squadre in ambito nazionale, ma da poco si è accollata l’ONORE e l’onere di gestire nel nostro Comune il settore giovanile.
Mi riferisco a circa 120/130 ragazzini dai 5 ai 16 anni che giocano e si allenano negli impianti di Brugnera e San Cassiano e che gli EVENTUALI proventi servivano SOPRATUTTO a finanziare questa importante attività sociale.