8R Cartigliano – TAMAI 1-2

Cartigliano – Tamai 1-2
GOL: pt 12′ Michelotto, 17′ Borgobello; st 47′ Urbanetto
CARTIGLIANO: Pozzato, Girardi, Rossi, Zanella, Murataj (st 44′ Marcolin), Pregnolato, Michelon, Ronzani, Cacciotti (st 1′ Benucci), Mattioli, Michelotto. All. Ferronato
TAMAI: Pirana, Piani (st 33′ Farinon), Pramparo, Pessot, Colombera, Dukic, Crivaro (st 44′ Mortati), Lubian (st 35′ Donadello), Urbanetto, Borgobello, Arcon (st 27′ Capuano). All. Lenisa
ARBITRO: Di Reda di Molfetta; Scifo di Trento e Cimmarusti di Novara
NOTE: ammoniti Pessot, Pregnolato, Crivaro, Colombera, Dukic, Zanella, Borgobello. Espulso Michelon al 28′. Al 59′ Pirana respinge un calcio di rigore a Michelotto. Angoli 5-2.

CARTIGLIANO – Ritrovano la vittoria le Furie e lo fanno sul terreno difficile del quotatissimo Cartigliano. Vittoria di sudore e orgoglio, arrivata allo scadere dopo una partita molto difficile.
Inedito 4-4-2 per gli uomini di Lenisa, con Dukic avanzato a centrocampo, Arcon e Urbanetto gli avanti.
Inizio importante per i padroni di casa, che mettono subito sotto torchio la difesa biancorossa.
Pirana costretto al doppio miracolo al 6′. Mattioli riceve un invito di Murataj da calcio di punizione e prova la girata al volo. Reattivo il brasiliano con un colpo di reni a deviare in corner. Sul proseguo, l’azione si sviluppa con una gran conclusione di Rossi che indirizza la palla all’incrocio, ma Pirana ancora una volta, salva i suoi mettendo in calcio d’angolo.
Il Cartigliano continua la pressione e al 9′ sciupa il vantaggio. Mattioli serve Michelotto che da buona posizione non trova la porta. È solo il preludio al gol che arriva al 12′. Lubian viene anticipato sulla rimessa laterale, il pallone arriva a Michelotto che dalla lunetta trova l’incrocio dei pali con una conclusione imparabile.
La reazione è immediata e il Tamai agguanta subito il pareggio.
L’azione coinvolge coralmente la squadra, con Pramparo che avvia il gioco, proseguito da Arcon e rifinito da Urbanetto che va al cross. L’uscita del portiere è avventata e il pallone vagante viene recuperato da Borgobello, che da pochi passi realizza il tap-in.
Al 24′ palla gol per Crivaro che dopo un bellissimo aggancio, sciupa tutto allungandosi il pallone e favorendo il rientro dei difensori. Cartigliano in dieci uomini poco dopo, per un’espulsione non chiara ai danni di Michelon, forse per qualche parola di troppo prima della battuta del calcio di punizione.
Cambia assetto mister Lenisa nella ripresa. Passaggio al 4-2-3-1 con Dukic e Lubian scherno davanti alla difesa, Arcon Crivaro e Borgobello sulla trequarti a sostegno di Urbanetto.
L’inferiorità numerica non spaventa i padroni di casa, che al contrario hanno addirittura la chance di passare a condurre nel primo quarto d’ora. Piani in area manca il pallone, colpendolo poi con la mano. Dal dischetto si presenta Michelotto ma Pirana intuisce e respinge la sfera.
I cambi su entrambi i fronti non spostano l’equilibrio fino al 47′, quando Urbanetto fa impazzire i tifosi.
Pramparo va al cross dall’esterno che pesca in area Luca, imperioso nello stacco per l’1-2.
Tre punti fondamentali per le Furie che ritrovano il successo e fiducia nella corsa salvezza.
Ora testa al Caldiero Terme, per un altro scontro importante.
Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Vittoria che vale oro colato per i ragazzi, che a Cartigliano portano a casa il bottino pieno, fondamentale in ottica salvezza. Sugli scudi un eccellente Pirana, sempre preciso e reattivo e non solo per il fondamentale rigore parato sull’1-1. Funziona bene anche la coppia di centrali, aiutata da un Dukic più avanzato ad infoltire il centrocampo con un dinamico Lubian. Urbanetto uomo giusto al momento giusto per i 3 punti finali.

– L’ansia da prestazione rincorre il Tamai che nonostante la superiorità numerica, timidamente nella ripresa cerca di portare a casa il risultato. Qualche disattenzione rischia di far pagare il colpo, ma nel finale il gol ripaga gli sforzi.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

Il Tamai è in veste di corsaro e ritorna da Cartigliano con 3 punti pesanti. Tre punti in trasferta, cosa che non accadeva dal 10 novembre, unico precedente in questo campionato. Lo sa bene mister Lenisa, ed è consapevole soprattutto dell’importanza che questa vittoria ha in questa fase della stagione: “Abbiamo conquistato la vittoria e ora come ora è la cosa che conta di più. In passato abbiamo fatto prestazioni migliori ma senza raccogliere, ora invece questo risultato ci serve come l’ossigeno. È la prima volta nella mia gestione che riusciamo a recuperare il risultato e ribaltare la partita. Per come è arrivata la vittoria, spero sia un segno di buon auspicio per il proseguo”.
Risultato che è arrivato in una condizione non facile, molte le defezioni e diversi giocatori sacrificati in posizioni non naturali: Devo complimentarmi con i ragazzi – prosegue il tecnico – perché non era affatto facile oggi. Abbiamo cambiato assetto tattico e alcuni giocatori, come Dukic ad esempio, sono stati adattati in posizioni diverse. Oltretutto questo testimonia l’importanza della rosa, perché anche chi ha giocato meno, oggi ha dovuto dare il suo apporto”.
Tutto positivo oggi?: “No, pecchiamo comunque ancora di ingenuità importanti come la rimessa sbagliata in occasione del primo gol o il rigore, concesso per nostro demerito. Anche in fase offensiva dobbiamo essere più lucidi, perché sono aspetti non marginali”.
La superiorità numerica sembra tuttavia quasi aver messo paura, con la necessità di portare a casa un punto prima di poter pensare a vincere la partita:” Abbiamo fatto sicuramente meglio 11 contro 11 perché eravamo più aggressivi e pressavamo meglio. Siamo poi calati nella ripresa sia perché comunque avevamo difronte un’ottima squadra, sia perché le energie venivano meno. Tanti ragazzi si sono sacrificati e va fatto loro i complimenti per questo importante risultato”.

Fabrizio Sacilotto