17A TAMAI – Vigasio 0-1

Tamai – Vigasio 0-1
GOL: pt 3′ aut. Dukic
TAMAI: Pirana, Pertoldi, Pramparo, Pradebon (st 7′ Trento), Pessot, Dukic, Zupperdoni, Borgobello (st 36′ Masia), Smrtnik, Moras, Cenci (st 7′ Arcon). All. Lenisa.
VIGASIO: Bertolani, Cinti, Bertoldi, Nardi, Andriani, Sabaini, Niang, Boldini (st 24′ Burato), D’Antoni (pt 39′ Zamboni), Antenucci (st 35′ Giordano), Severini. All. Orecchia.
ARBITRO: Campobasso di Formia; assistenti: Daghetta di Lecco e Franzoni di Lovere
NOTE: ammoniti Nardi, Sabaini, Pertoldi, Pramparo, Cinti. Espulso Nardi al 35′ per doppia ammonizione. Recupero pt 2′, st 5′. Angoli 2-0. Spettatori 300.

TAMAI – Cambia l’umore in casa Tamai dopo la seconda vittoria stagionale contro l’Este, la prima (all’esordio) per mister Sandro Lenisa. Gli animi però vanno placati, perché il cambio di rotta porta sempre nuova linfa, ma il difficile è confermarsi.
Per la delicata gara interna contro il Vigasio, il tecnico delle Furie ripropone lo stesso undici vincente con l’Este. In panchina il nuovo acquisto Sandi Arcon, proveniente dal Campodarsego.
Inizio da incubo per i ragazzi che dopo soli 3′ si ritrovano già sotto. Azione prolungata che prende il via da un tentativo di Severini, fermato dall’incrocio dei pali. Pessot allontana anticipando il tap-in di un avversario, ma Cinti è svelto nel rimettere in area un cross al veleno, che Dukic beffardamente devia verso la propria porta.
Il Tamai cerca di riprendere il mano la gara, ma negli ultimi 30 metri fatica a trovare il passaggio decisivo. Al 35′ la partita prende una piega diversa, visto che Nardi, già ammonito, pecca di ingenuità. Lancio di Pessot a lanciare il contropiede e il centrale, con il braccio alzato, ostruisce chiaramente la ripartenza. Inevitabile il rosso e la conseguente inferiorità numerica per la squadra veronese.
Fatica il Tamai a sfondare il muro della retroguardia avversaria, nonostante la superiorità numerica. Al 19′ prova a rendersi pericoloso da calcio piazzato. Moras pesca la testa di Pessot che salta in area piccola ma non indirizza la traiettoria consegnando il pallone a Bertolani. Decisamente più clamorosa la chance al 21′. Arcon dopo un buon assolo scarica per Moras, che in area controlla e calcia sul secondo palo, allargando troppo la mira.
È l’occasione più importante, che chiude virtualmente e anticipatamente il match. Non bastano i 5′ di recupero per rimettere in sesto la partita, con gli ospiti che ne approfittano per restare il più a lungo a terra aspettando il fischio finale.
Sconfitta dura e che non ci voleva. Ora gli ultimi due step prima di Natale, per colmare il più possibile il gap con le squadre davanti che corrono. Suu rossi su!!

PIÙ E MENO

+ Brusca frenata dei ragazzi che non riescono a dare continuità. Pochi gli aspetti positivi. L’inferiorità numerica non incoraggia il Tamai, che sbatte ripetutamente contro il folto muro avversario.

– Non ci sono grandi alibi oggi purtroppo per la sconfitta interna. Uno scontro diretto condotto in superiorità numerica per 60′ e ciò nonostante il gol non è mai arrivato. Troppi errori dal punto di vista tecnico e di impostazione. È necessario lavorare tanto ancora per migliorare la situazione.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

Prima sconfitta per il tecnico Lenisa alla guida delle furie, che dopo il positivo esordio, mancano la riconferma. Ne era consapevole il mister delle difficoltà della partita odierna, tanto che al termine della gara con l’Este aveva predicato calma: “L’ho detto e ripetuto ai ragazzi per tutta la settimana. Questa era una partita più complicata rispetto a domenica. Il Vigasio é una squadra fisica che non molla un centimetro e questo nel calcio ti può portare a fare risultato. Hanno vinto la partita con un autogol e ci hanno concesso molto poco. Quando le partite nascono in questa maniera, raddrizzarle diventa difficile. Abbiamo avuto anche un paio di occasioni nitide nella ripresa ma non siamo riusciti a concretizzarle. Probabilmente se domenica scorsa avessimo giocato contro questa squadra qua, avremmo avuto comunque problemi, nonostante la scossa per il cambio – prosegue il tecnico – loro sono una squadra forte fisicamente mentre noi in alcuni reparti siamo deficitari. Dal punto di vista dell’impegno non è mancato nulla, ma probabilmente sono stati più forti di noi mentalmente”.
Quanto pesa questa sconfitta?: “Non cambia niente, sappiamo che il campionato è molto complicato per noi e dobbiamo recuperare la zona playout. Non abbiamo altre velleità in questo momento”.

Fabrizio Sacilotto