11A A.C Mestre – TAMAI 1-0

A.C. Mestre – Tamai 1-0
GOL: st 47’ rig. Giusti
MESTRE: Rosteghin, Fido, Granati, Tonolo, Gritti, Brentan, Martimbianco, Corteggiano, Rivi, Fabiano, Bigoni. All. Zecchin
TAMAI: Pirana, Pertoldi, Pramparo, Pessot, Lubian, Dukic, Zupperdoni, Trento, Smrtnik, Mortati, Cenci. All. Bianchini.
ARBITRO: Vailati di Crema; assistenti: Donati e Preci di Macerata

MESTRE – Trasferta infrasettimanale per le Furie che, dopo le polemiche del week end, necessitano di voltare subito pagina nonostante le assenze.
Recuperati (almeno per la panchina) i lungo degenti Colombera e Moras, fuori causa per squalifica Pradebon e Borgobello. Esordio ufficiale dal 1’ invece per Christian Cenci, ex Forlì, arrivato alla corte di Bianchini non più tardi di 20 giorni fa.
Curiosità: entrambi i tecnici sono squalificati, pertanto sulle panchine siederanno rispettivamente Ballarin e Pegolo.
Mestre più intraprendente in avvio. Appena dopo il minuto di gioco, Martimbianco si propone al tiro con un destro velenoso, che fortunatamente sfiora il palo ed esce sul fondo.
La risposta del Tamai arriva intorno al 10’ con Smrtnik. Il tentativo è buono ma l’esito è lo stesso del centrocampista mestrino. Palla a lato di poco.
Ci riprovano le Furie al 15’. Una verticalizzazione sorprende la difesa di casa, ma è determinante Rusteghin in uscita sull’incursione palla al piede di Mortati.
Preme sull’acceleratore il Mestre e a ridosso della mezz’ora di gioco, fa tremare per tre volte i legni difesi da Pirana.
Al 32’ azione rocambolesca dei padroni di casa. Corteggiano dal limite dell’area sfiora il vantaggio con una bordata che si stampa sul palo; Rivi è lesto sulla respinta, ma di testa coglie clamorosamente la traversa.
Sorte avversa per la squadra di Zecchin, che al 34’ viene nuovamente fermata dai legni: azione solitaria di Granati che salta un paio di uomini prima di concludere ancora di potenza verso la porta di Pirana. Palla destinata alla rete, ma che per la terza volta incoccia sulla traversa.
Passata la sfuriata, il primo tempo non concede altre occasioni, con le due squadre che vanno al riposo sullo 0-0.
Succede veramente molto poco nella seconda frazione di gara, fino allo scadere, quando il Mestre riesce a mettere la zampata decisiva sul match.
Al 2’ di recupero, l’arbitro assegna un calcio di rigore per i padroni di casa per un presunto mani ravvicinato, frutto di un rimpallo su un cross proveniente da destra. Sul dischetto si presenta il subentrato Massimiliano Giusti, che non fallisce l’occasione e sigla il vantaggio. È la beffa per il Tamai, che non riesce a portare a casa il punto e deve incassare la terza sconfitta consecutiva.
Resta in solitaria al penultimo posto la squadra di Bianchini che rimanda ancora l’appuntamento con i 3 punti. Partita equilibrata dove lo 0-0 era sicuramente il risultato più giusto.
Domenica al Comunale arriva il Villafranca Veronese, per uno scontro diretto pesantissimo.
Su la testa, suu rossi su!!

PIÙ E MENO

+ Purtroppo a Mestre il pareggio scivola voi ad un passo dal fischio finale. Sconfitta immeritata, per una partita giocata più che alla pari, decisa da un episodio finale. Incontro gestito con attenzione e senza particolari rischi, eccezion fatta per i 5’ di paura nel primo tempo.

– Su tutto, l’aspetto più negativo è il risultato. Il Tamai ancora non è ancora riuscito a centrare la vittoria in questo campionato e nelle ultime 7 gare ha ottenuto un solo punto. Brucia il fatto di raccogliere complimenti da punto di vista del gioco, ma non riuscire a concretizzare. Serve rialzare la testa e stare uniti per svoltare la stagione.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

C’è amarezza, tristezza e delusione per una partita che ancora una volta, consegna al Tamai un risultato negativo. Una gara equilibrata, un primo tempo con un paio di occasioni per parte e una ripresa piuttosto tranquilla, decisa nel recupero: “Si è stata una gara equilibrata e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto – commenta desolato il tecnico Bianchini (oggi squalificato) – Nel primo tempo non abbiamo sfruttato due occasioni importanti e il Mestre allo stesso tempo ha colto due traverse. Nel secondo tempo c’è stato sostanziale equilibrio fino all’episodio del rigore”. Un penalty, appunto, che come domenica scorsa è apparso piuttosto discutibile: “A questo punto preferisco neanche più commentare questi episodi, perché sembra dobbiamo trovare delle scusanti. Sicuramente dispiace”. Il momento no, purtroppo persiste è l’obiettivo è di trasformare questa delusione in rabbia: “Certamente – prosegue il mister – dobbiamo rialzare subito la testa visto che domenica abbiamo una partita importante. I ragazzi sono dispiaciuti ma serve una reazione”.

Fabrizio Sacilotto