7A Legnago Salus – TAMAI 2-1

Legnago – Tamai 2-1
GOL: pt 15′ Chakir, 32′ Bondioli; st 26′ Moras
LEGNAGO: Enzo, Demian, Botturi (st 19′ Darraij), Ranelli (pt 12′ Antonelli), Bondioli, Moretti, Torelli, Yabre Abdul, Barone (st 29′ Farinazzo), Cicarevic (st 37′ Lo Bello), Chakir (st 41′ Miatton). All. Bagatti
TAMAI: Da Re, Pertoldi (st 25′ Zupperdoni), Peresin (st 45′ Lubian), Pessot, Serafin (st 16′ Borgobello), Dukic, Masia (st 17′ Nezha), Trento, Smrtnik, Moras, Mortati (st 31′ Consorti). All. Bianchini
ARBITRO: Tomasi di Lecce; assistenti: Ravaioli di Forlì e Rignanese di Rimini.
NOTE: ammoniti Bondioli, Zupperdoni, Darraij. Recupero pt 4, st 5′.

LEGNAGO – Cambia pelle il Tamai per la trasferta di Legnago. Mister Giuseppe Bianchini decide di optare per un 4-4-2, sfruttando di più il lavoro sulle fasce affidate a Mortati e Moras; i terminali offensivi inizialmente sono Smrtnik e Masia.
Inizio in salita per le Furie che al 15′ sono già sotto. Uno spiovente dalla destra non trova pronto Da Re che calcola male i tempi dell’uscita e favorisce Chakir, libero a centro area di approfittarne e depositare in rete a porta sguarnita.
Insistono i padroni di casa, ancora pericolosi al 18′. Buon break di Yabre Abdul che va alla conclusione. Da Re respinge e sulla ribattuta Barone non trova lo specchio da buona posizione.
Tenta la reazione il Tamai con uno scambio rapido tra Smrtnik e Masia. Il tiro è centrale e facile per il portiere.
Al 32′ arriva il raddoppio. Punizione dai 25 metri di Cicarevic, Da Re non trattiene e Bondioli è il più lesto in area a realizzare il tap in vincente.
In chiusura di tempo ci prova Moras da calcio piazzato ma senza fortuna, con la sfera che termina alta di poco sopra la traversa.
Ripresa che ha inizio con il Tamai sempre schierato a 4 a centrocampo, ma con Masia che scivola sull’esterno e Mortati che prende il suo posto davanti.
Legnago pericoloso al 10′. Barone prende spazio sulla destra e crossa in mezzo. Incornata di Chakir che viene fermato da un guizzo di Da Re che alza in calcio d’angolo.
Colpo di orgoglio del Tamai al 24′. Scambio ravvicinato tra Smrtnik e Moras con quest’ultimo che dopo un dribbling secco viene fermato da uno strepitoso riflesso del portiere.
È buono il secondo tentativo, perché al 26′ Moras accorcia le distanze. Ripartenza rapida di Nezha che appoggia per il numero 10, rasoterra fulmineo e palla all’angolino.
Occasionissima al 34′. Smrtnik per un pelo non arriva alla deviazione decisiva in area piccola, con la palla che termina in corner. Sulla battuta rapida è ancora Ziga a prendersi il pallone, tentando la girata quasi dalla linea di fondo. Palla alta sopra la traversa.
Finale acceso con un palo dei padroni di casa su palla persa in ripartenza e Da Re miracoloso in pieno recupero, ad evitare il 3-1.
Terza sconfitta consecutiva per le Furie, che ancora non riescono a trovare il primo successo in campionato.
Domenica si ritorna al Comunale per ospitare la capolista Cartigliano. Insieme, per risollevarci. Suu rossi su!!

PIÙ E MENO

+ Tra le cose da salvare nella trasferta veronese va riportato l’atteggiamento dei subentrati dalla panchina, convinti con grinta di rimettere in piedi la gara. Bene, al solito, Marco Moras, autore del gol che poteva dare la speranza.

– Le Furie escono con le ossa rotte da Legnago, senza riuscire a raccogliere nemmeno un punto. Un risultato che poteva essere anche più largo, salvato nel finale da alcuni interventi del portiere. Purtroppo oltre al risultato oggi è mancata anche la prestazione. Giornata no, da lasciare subito alle spalle.

Fabrizio Sacilotto

Intervista post partita

Altra trasferta amara per gli uomini di Bianchini, che cedono 2-1 al Legnago, in una partita molto sofferta.
Non è servita la strigliata di domenica scorsa, con una squadra forse un po’ troppo intimorita è bloccata in avvio di gara, spaesata dopo il doppio vantaggio veronese. Due pareggi in sette gare non fanno morale, oggi oltre ai punti, è mancata anche la prestazione: “Si è vero – ammette consapevolmente il tecnico – oggi il primo responsabile sono io. Sono venuti a mancare gioco, idee e risultato. I ragazzi si sono impegnati ma abbiamo sbagliato tutto il possibile. È colpa mia, forse è mancata anche serenità e tranquillità e insieme, io per primo, dobbiamo lavorare su questi aspetti.
Oggi un cambio modulo con il centrocampo più folto e le due punte lì davanti: “Ho voluto mettere più peso all’attacco ma a gara in corso abbiamo cambiato perché la palla non circolava bene. Bisognava far meglio e metterci in condizioni diverse”.
Domenica al Comunale arriva il Cartigliano. Come spesso storicamente è successo per il Tamai, può essere la gara giusta per la svolta, confrontandosi con i primi della classe?: “È quello che vogliamo. Dobbiamo pensare a partita dopo partita perché non è un momento facile ma dobbiamo fare punti. Al di là del Cartigliano, ogni partita è importante per noi e dobbiamo muovere la classifica da subito”.

Fabrizio Sacilotto