3A Belluno – TAMAI 2-1

Belluno – Tamai 2-1
GOL: pt 30′ Pradebon; st 23′ Corbanese, 43′ Salvadego
BELLUNO: Dan, Gava, Mosca, Masoch, Benedetti, Petdji, Chiesa, Bertagno, Corbanese, Comi (st 22′ Salvadego), Lucheo. All. De Agostini
TAMAI: Da Re, Pessot, Peresin, Colombera, Pradebon, Dukic, Masia (st 21′ Mortati), Trento, Nezha (st 21′ Smrtnik), Moras, Borgobello. All. Bianchini
ARBITRO: De Angeli di Milano; assistenti: Asciamprener di Milano e Nechita di Lecco
NOTE: ammoniti Mosca, Masia, Trento, Pessot. Espulso Borgobello all’87’ per fallo di gioco. Recupero pt 1′, st 4′. Angoli 4-3.

BELLUNO – Si ritorna subito in campo per il turno infrasettimanale della terza giornata, con l’obiettivo di cancellare subito il passo falso di domenica. Belluno-Tamai è anche il posticipo che chiude la giornata, dopo che in precedenza le altre compagini sono scese in campo con tre ore di anticipo.
Novità in campo tra gli undici. Colombera fa l’esordio stagionale dal 1′, così come Nezha, riferimento offensivo centrale al posto di Smrtnik.
Inizio pimpante per le Furie, che come contro l’Ambrosiana provano ad imporre il loro gioco fin da subito. Al 5′ Moras supera in slalom tre avversari prima di scagliare un potente fendente che Dan, con i pugni, respinge in corner.
Dopo un paio di tentatavi a vuoto di Moras e Nezha, entrambi rimpallati, il Belluno alza la testa. Cross di Mosca dal fondo, Lucheo a centro area riceve, ma fortunatamente calcia alto.
Pregevole triangolazione al 17′ con protagonisti Borgobello-Masia-Nezha. Il tiro di quest’ultimo è rasoterra e ben controllato dal portiere.
Alla mezz’ora il vantaggio. Masia si procura una punizione che viene deviata in corner dalla barriera. Lui stesso si incarica della battuta dalla bandierina servendo corto Pessot che a sua volta appoggia per Moras. Il pallone a tagliare dentro è preciso e Pradebon lasciato solo, incorna per lo 0-1.
Sul finire della prima frazione, Tamai ancora in avanti. Nezha protegge bene palla e lancia Moras in profondità. Controllo e dribbling secco del numero 10 che non riesce però a trovare la giusta angolazione. Al 46′ ancora Moras su punizione con palla che supera la barriera, ma sfiora il palo finendo sul fondo.
La ripresa inizia sulla falsa riga dei primi 45′ con il Tamai che imposta il gioco palla a terra alla ricerca della rete.
Masia si fa vedere due volte dalle parti da Dan, senza trovare però il guizzo decisivo.
Al 19′ buona chance per far male. Trento va al traversone in area, il portiere sbaglia i tempi dell’uscita cogliendo anche Nezha in contro tempo: tentativo a vuoto poiché il colpo di testa di Samuel invece di indirizzarsi verso la porta, ritorna a centro area.
Nel miglior momento degli ospiti, il Belluno trova il pareggio. Calcio piazzato di Mosca a pescare Corbanese in area, che di testa fa 1-1.
Le furie accusano il colpo e la stanchezza non sembra invece toccare gli avversari.
Ciò nonostante il Tamai ha spazio per rendersi ancora pericoloso. Prima ci prova Dukic di testa al 31′ sfruttando un angolo calciato da Moras. Poi è Trento a fallire una chance invitante su assist ancora di Moras, calciando debolmente da posizione favorevole (38′).
Il Belluno e sornione è al 43′ passa avanti. Ancora un colpo di testa, stavolta di Salvadego che sfrutta in mischia un cross di Mosca e insacca alle spalle di Da Re. Un minuto prima, Tamai rimasto in 10′ per l’espulsione un po’ ingenua di Borgobello, per un calcione ai danni di Benedetti.
La spunta 2-1 il Belluno al termine di un match che sa di beffa per quanto visto nel rettangolo di gara. Il Tamai costruisce e ha il pallino del gioco, ma gli avversari sono più cinici.
Domenica un’altra sfida dura contro la Luparense, già conosciuta in coppa. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Ancora una volta, sviluppare il gioco non è sufficiente purtroppo. Il Tamai esce tra gli applausi degli avversari ma raccoglie 0 punti. Primo tempo di assoluto livello con ottime triangolazioni. Bene Masia (uscito stremato), Moras e Borgobello, fino all’espulsione evitabile.

– Come contro l’Ambrosiana, il Tamai gestisce per larghi tratti il pallino del gioco ma alle prime infilate avversarie viene punito. Occorre migliorare alcune situazioni a livello di concentrazione e peccare meno di ingenuità, cercando di concretizzare il più possibile le occasioni create. Il calo fisico e di tensione della ripresa, ha consentito ai padroni di casa di sfruttare le proprie qualità aeree, punendo due volte la retroguardia con due colpi di testa.

Fabrizio Sacilotto