9R TAMAI – St. Georgen 2-0

Tamai – St. Georgen 2-0
GOL: pt 20′ Borgobello; st 26′ Alcantara
TAMAI: Mason, Barbierato, Lubian, Colombera, Tanasa, Faloppa (st 6′ Spigariol), Terranova (st 10′ Alcantara), Borgobello, Maccan, Giglio, De Anna. All. Bianchini.
ST. GEORGEN: Demetz, Harrasser, Piffrader (st 9′ Orfanello), Ritsch, Schwingschackl (st 1′ Bacher), Gruber (st 35′ Alchner), Baldo (st 1′ Colosio), Zulic, Treccani, Brugger, Cia. All. Morini
ARBITRO: Schiavon di Treviso; assistenti: Marseglia e Bernasso di Milano
NOTE: ammoniti Brugger, Terranova, Piffrader, Gruber, Mason, Bacher, Harrasser, De Anna. Espulso Zulic al 93′ per fallo da ultimo uomo. Recupero pt 1′, st 4′. Angoli 4-1. Spettatori 250.

TAMAI – Tornare al gol e raccogliere punti importanti. È questa la missione del Tamai che ospita il Sport Club St. Georgen, prima squadra sopra la linea rossa dei playout e avversario diretto nella lotta salvezza. Marzo sarà un mese importante per le furie poiché dopo la sosta, arriveranno altri due match fondamentali, prima a Montebelluna e poi a Sandoná.
Mister Bianchini sceglie un 3-5-2 con Terranova e Lubian sugli esterni, De Anna davanti a supportare Maccan.
Propositivi i ragazzi nella prima mezz’ora, autorevoli nel gestire il pallino del gioco senza scoprirsi dietro.
Azione ben orchestrata al 5′. Dalla sinistra Lubian serve in mezzo un pallone rasoterra, Maccan appoggia dietro per Borgobello che, senza indugiare, va al tiro murato dalla difesa.
Situazione che si ripete al 20′ e in questo caso arriva il vantaggio. Ancora Lubian scodella in area un cross morbido con De Anna che prova ad allungare la traiettoria ma senza successo. La sfera rimane vagante e Borgobello è il più lesto con il mancino ad indirizzare verso la porta, trovando l’angolino basso.
Dalla fascia sinistra il Tamai punge con continuità. Al 32′ il pimpante Lubian serve un assist preciso a Maccan, che svetta con il giusto tempismo, ma non riesce ad indirizzare verso lo specchio.
Si confermano aggressive le furie anche ad inizio ripresa. Giglio in mezza rovesciata impatta bene dopo pochi secondi. Decisivo Demetz con una parata d’istinto.
Crescono gli ospiti che con il neo entrato Bacher costruiscono più di quanto fatto nei primi 45′. Al 4′ la sua accelerata sulla fascia mette in apprensione la difesa. Salva Barbierato, ben posizionato. Nell’occasione esce per infortunio Faloppa, per un problema alla spalla, cadendo nel contrasto con l’avversario. Ancora Bacher poco dopo ci prova dal limite, Mason bravo ad opporsi poi ci pensa il guardalinee a fermare l’azione per fuorigioco.
Il St. Georgen è tutto qui e il Tamai riprende in mano la gara. Al 26′ arriva il meritato raddoppio. De Anna, sullo stretto, si libera dell’uomo e calcia in porta. La conclusione deviata, si impenna e viene raccolta di controbalzo da Alcantara sul secondo palo. Impatto perfetto sulla sfera che di prepotenza gonfia la rete dopo aver toccato il palo.
Ancora lo straripante Lubian due minuti più tardi cerca Maccan con un pallone basso all’altezza del dischetto. Sfortunato Denis che scivola al momento della conclusione, mandando a lato.
Tamai che si diverte e fa divertire. Giglio da calcio piazzato cerca l’incrocio dei pali, vola Demetz per mettere in corner con la punta delle dita.
In recupero, contropiede per i ragazzi verso il 3-0, interrotto da un “abbraccio” troppo affettuoso di Zulic su Alcantara. Inevitabile il rosso diretto.
Vince e convince il Tamai, al termine di una prestazione concreta e sicura. Tre punti d’oro che riducono a un solo punto la distanza ai playout. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Vittoria meritata dei ragazzi, capaci anche di esprimere un buon calcio soprattuto nella ripresa. Funzionano alla perfezione entrambe le fasi di gioco. Difesa ben organizzata e attacco propositivo. Senza dubbio in luce il fluidificante Lubian, vero e proprio pendolino sulla fascia sinistra. Solita prestazione muscolare abbinata ad una grande intelligenza tattica da parte di Tanasa. Nel complessivo, prestazione di livello da parte di tutti, subentrati compresi.

– Due a zero meritato, avversari poco pericolosi e squadra che si dimostra ben organizzata. In alcune situazioni però la gestione del possesso palla e la ricerca della soluzione per il compagno vanno migliorate. Nota stonata soprattutto l’infortunio di capitan Faloppa, per il quale si teme la frattura della spalla.

Intervista post gara

Ritrova il gol e la vittoria il Tamai. Meglio non ci poteva aspettare da questa domenica pomeriggio e mister Bianchini esprime soddisfazione nei confronti dei suoi: “Devo fare i complimenti ai ragazzi perché non è facile nella situazione in cui siamo, continuare a lavorare con entusiasmo, qualità ed esprimere anche delle buone cose. Oggi abbiamo fatto una buona partita, siamo stati propositivi davanti ed attenti dietro. Siamo riusciti ad attaccare in tanti e la riprova è che sono andati a segno un centrocampista e un esterno. Penso la vittoria sia meritata”.
Tamai promosso per entrambe le fasi di gioco. Creato densità in zona d’attacco e rischi quasi pari a zero in difesa: “Si, qualcosina magari abbiamo concesso ma penso sia normale nell’arco di una partita. Ci siamo difesi tutti insieme e siamo andati ad attaccare in tanti. Questo è lo spirito giusto di una squadra che vuole dire ancora la sua. Non siamo morti per niente”.
Le maggiori qualità sono emerse dopo il vantaggio. La squadra si è sentita più libera e consapevole dei propri mezzi?: “Nel primo tempo, dopo il vantaggio, non abbiamo gestito bene il possesso di palla. Nel secondo tempo invece abbiamo fatto molto meglio e abbiamo messo in gioco quella qualità che abbiamo”.
Il campo di casa è diventato un fortino?: “Per noi è un piacere far contenti i tifosi che vengono a sostenerci, però alla fine sono importanti i punti. Dobbiamo riprendere a fare punti anche in trasferta, soprattutto perché adesso siamo attesi da due gare lontane da casa”.
L’infortunio di Alberto Faloppa sembra una cosa seria?: Si, purtroppo temo sia rotta la spalla. Mi dispiace veramente tanto al di là dell’importanza del giocatore, del capitano e del suo ruolo all’interno dello spogliatoio. Mi dispiace sopratutto per l’uomo e per il fatto che la compagna sia in attesa imminente della nascita del figlio. Gli faccio i miei auguri.”

Fabrizio Sacilotto