6R Levico Terme – TAMAI 1-0

U.S. Levico Terme – Tamai 1-0
GOL: pt 18′ Aquaro
LEVICO TERME: Costa, Demian, Dall’Ara, Bagarini, Bertoldi L., Pregnolato (st 10′ Acka), Bertoldi F., Castellan, Aquaro (st 46′ Guatieri), Pellielo (st 19′ Marku), Salvaterra. All. Favaretto
TAMAI: Mason, Spigariol, Presello (st 30′ Giglio), Colombera, Tanasa, Faloppa, Alcantara (st 34′ Maccan), Lubian, De Anna, Terranova, Borgobello. All. Bianchini
ARBITRO: Mihalache di Terni; assistenti: Cimmarusti di Novara e El Filali di Alessandria.
NOTE: ammoniti Faloppa, Bertoldi L., Bertoldi F. Angoli 8-7.

LEVICO TERME – Scendono in campo di mercoledì le furie, non per un turno infrasettimanale, ma per il recupero della 23a giornata, rinviata a suo tempo per il campo ghiacciato.
Mister Giuseppe Bianchini ripropone il 3-5-2 delle ultime uscite, lasciando riprendere fiato a Giglio e Maccan e lanciando nella mischia dal 1′ De Anna e Borgobello.
Partenza incoraggiante del Tamai che nel primo quarto d’ora tiene i padroni di casa rintanati dietro la linea della palla.
Primo spunto da palla inattiva al 6′. Lubian colpisce di testa all’altezza del dischetto, ma sulla traiettoria c’è Pregnolato, che devia involontariamente in corner. Ancora Lubian si ripete all’11’ in un’azione fotocopia. Questa volta indirizza alto sopra la traversa.
Palla gol decisamente interessante al 13′. Presello a centrocampo ruba palla all’avversario e scarica su De Anna. Ripartenza fulminea del numero 9 che arrivato al limite dell’area serve Terranova. Decisiva l’uscita bassa del portiere, che copre lo specchio e intercetta il tiro di Pietro.
Il Levico, scosso dal pericolo, reagisce immediatamente. Bertoldi Luca in sortita offensiva colpisce bene di testa, ma Mason in tuffo gli dice di no.
Al 18′ però, i levicensi si portano avanti. Cambio gioco repentino di Demian che pesca con precisione Aquaro dalla parte opposta. Puntuale in tuffo il numero 9 che da solo, insacca a fil di palo.
Sul finire della prima frazione il Tamai si riversa in attacco, creando un altro paio di occasioni favorevoli. Al 40′ Presello si spinge in avanti servito da Borgobello e lascia partire una conclusione secca che si stampa sul palo. Al 45′ solito assolo personale di De Anna, che viene steso al limite dell’area.
Terranova si incarica della battuta ma manda alto di poco.
Il Tamai apre la ripresa con lo spirito battagliero di inizio gara, mantenendo un pressing alto e cercando di far male attraverso percussioni centrali. Il tentativo al volo di Alcantara al 3′ è lodevole, la traiettoria sorvola la traversa. Tanasa va alla conclusione da fuori area al 16′, ma manca di forza e Costa può bloccare agevolmente.
Come nel primo tempo, il Levico è sornione e quando riparte rischia di far male. Scambio tra Salvaterra e Fabio Bertoldi al 23′. Conclusione a giro, che Mason in tuffo fa sua.
Ancora una chance importante per il Tamai al 28′ con il tiro di Alcantara dal limite che, strozzato, diventa quasi un assist per i compagni. Né Borgobello né Terranova però arrivano in tempo sulla palla. Subentrano anche Giglio e Maccan per prendere il posto di Presello e dell’infortunato Alcantara.
Confusione in area Levico al 41′. Ne escono 3 corner con Tanasa che per ultimo prova la battuta a rete, ma finisce a terra nel contrasto. Chiude in attacco il Levico con un contropiede in recupero, ben disinnescato da Mason, bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo.
Dopo due vittorie, subisce uno stop il Tamai, cedendo sul campo del Levico Terme. Nelle ultime quattro, l’1-0 è stato il risultato ricorrente, portando due vittorie e due sconfitte. Se con la Clodiense la fortuna aveva girato a nostro favore, così non si può dire oggi. Va riconosciuto il cinismo al Levico di aver colpito in una delle poche occasioni create.
Domenica altra trasferta difficile ad Arzignano, per non vanificare quanto fatto negli ultimi 15 giorni e rimanere collegati al treno salvezza. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Il recupero infrasettimanale poteva rappresentare un punto di svolta, con la possibilità di rientrare nella mischia prima della gara di domenica. La buona partenza non è bastata, è mancata un po’ di concretezza per portare la propria gara a favore. Ancora sugli scudi Mason, autore di due buone parate e sempre vigile. Prestazione di sostanza anche da parte di Tanasa, si confermano pericolosi Terranova e De Anna, seppur privi questa volta dello spunto decisivo.

– La gara è facilmente riassumibile nello “sliding doors” a cavallo del quarto d’ora. La parata decisiva di Costa ferma Terranova, mentre Aquaro dall’altra parte non sbaglia. La risposta arriva, ma la sfortuna ci mette la sua mano. Ora che i punti sono ancor più pesanti, è necessario affilare le lame e migliorare la mira.

Intervista post partita

La sconfitta a Levico lascia l’amaro in bocca. Il Tamai torna a casa con la consapevolezza che la squadra è viva e i segnali si vedono gara dopo gara. D’altra parte i punti sono essenziali e sono quelli che al momento di tirar le somme, fanno la differenza. Guarda il bicchiere mezzo pieno mister Bianchini, analizzando i 90′: “Potevamo andare noi in vantaggio per primi ma il loro portiere è stato bravo nella parata su Terranova. Poco dopo abbiamo subito il loro gol, in un’occasione in cui potevamo e dovevamo fare meglio. Tuttavia la squadra non si è demoralizzata e ha reagito subito, prima con il palo di Presello e poi con un buon secondo tempo, in cui il Levico ha sofferto parecchio. La prestazione c’è stata, c’è dispiacere per non aver raccolto nulla”.
Dopo due gare in cui il Tamai non era più abituato a partire da una situazione di svantaggio, oggi gli avversari hanno subito sfruttato la prima occasione utile. Pericolo di ricaduta negli spettri del passato?: “No assolutamente. Il Tamai oggi ha affrontato la gara con la giusta convinzione e dopo aver incassato la rete, ha continuato a costruire palle gol. Lo spirito è stato positivo, l’unica cosa stonata è il risultato. La fortuna purtroppo gira e in questo periodo più contro che a favore, fatta eccezione per domenica. È importante aver creato e imposto agli avversari il nostro atteggiamento”.
L’assenza di Maccan e Giglio dallo scacchiere iniziale è stata una questione tattica o una rotazione naturale?:” Maccan aveva accusato con la Clodiense un problema alla caviglia e aveva bisogno di riposare. Io credo che quelli che hanno giocato abbiano fatto bene ed ho la fortuna di avere un gruppo valido. È giusto ruotare, premiando chi si allena bene. Abbiamo tante partite ravvicinate ed io ho bisogno di tutti” – chiude il tecnico.

Fabrizio Sacilotto