Partita Tamai-Manzanese

Articoli tratti da IL GAZZETTINO del 16 novembre 2009

Tamai-Manzanese 2-0

GOL: pt 41’ Spetic; st 37’ Salgher.

TAMAI: Esposito 7, Candotti 6 (st 34’ Dal Cin 6), Zanette 6.5, Visalli 7, Zuliani 6; Salgher 6.5, Spetic 7, Albanese 6.5, Giglio 6.5; Zambon 7 (st 41’ Quell’Erba sv), Grop 6 (st 24’ Talazzo 6). All. Birtig.

MANZANESE: Toppazzini 6, Zompicchiatti 6, Verona 6.5, Gallinelli 6.5, Ciriaco 6; Tonizzo 7, Maracchi 6 (st 36’ Barreca 6), Candotti 6, Giraldi 6.5 (st 24’ Cuccaro 6); Osso 6 (st 13’ Godeas 6), Venturini 6. All. Zanutta.

ARBITRO: Marchesini di Legnago 5. NOTE. Spettatori 300 circa. Angoli 4 a 3 per la Manzanese. Ammoniti: Candotti, Spetic, Giraldi, Albanese.

Pur in emergenza le furie si aggiudicano il derby con la Manzanese grazie a due perfetti ribaltamenti di fronte. In entrambe le occasioni l’assist man è Ricky Zambon per i centri di Spetic e Salgher. Orange sfortunati. Centrano due pali con Tonizzo (su altrettanti piazzati) e recriminano per la mancata concessione di un rigore (mani di Visalli) con pallone spostato fuori area dall’incerto direttore di gara. Il Tamai senza Zanette, Nonis e Paolini si schiera con il classico 4-4-2. Rombo a centrocampo invece per Zanutta. Inizia con convinzione il Tamai. Attivo, ma impreciso Grop che al 2’ reclama un calcio di rigore per un intervento sul suo piede d’appoggio. All’8’ il centravanti prova una spettacolare rovesciata in piena area. La palla sfiora il legno alla sinistra di Toppazzini. La prima conclusione orange arriva all’11’. Un diagonale rasoterra di Venturini fa la barba al palo più lontano. La gara si spegne. Non c’è nelle due contendenti la determinazione tipica dei derby. Si deve attendere il 30’ per vedere Grop, servito da Giglio, sprecare una buona occasione in contropiede. Al 34’ potente conclusione in controbalzo di Tonizzo. Esposito in tuffo devia sul fondo. Le furie vanno finalmente con convinzione sulle fasce e passano. Zambon guadagna metri sull’avversario e mette al centro per la spaccata rasoterra di Spetic. Spinge la Manzanese in avvio di ripresa. Giraldi (47’) si mangia in area l’avversario diretto e conclude. Ottimo l’intervento in due tempi di Esposito. Un mani di Visalli su conclusione di Giraldi viene giudicato da Marchesini appena fuori area fra le proteste degli ospiti. Va a battere la punizione Tonizzo (54’) che centra il palo più vicino. Secondo palo degli orange al 73’. Ancora Tonizzo manda in area un pallone che rimbalza senza che nessuno lo tocchi e centra lo stesso legno di prima. La gara si chiude all’82’ quando Zambon in contropiede serve dalla parte opposta Salgher che attende l’uscita di Toppazzini e raddoppia.

Un 2-0 in un derby giocato, oltre a tutto, in formazione d’emergenza non può che essere accolto positivamente. Gian Luca Birtig lo fa, ma sottolinea anche i meriti degli avversari. “Abbiamo dovuto – ha detto il tecnico del Tamai – cambiare mentalità di gioco. Senza regista (Nonis, ndr) la squadra deve mettere in campo determinazione e cuore. L’ha fatto. Sono 3 punti importanti – continua Birtig – perché fanno morale. Soprattutto dopo l’ingiusta sconfitta patita domenica scorsa a Jesolo”. Entrambe le reti sono arrivate su rovesciamento di fronte. Quasi in contropiede. “Il secondo di sicuro – sorride -. Del resto la Manzanese, al di là della posizione in classifica, ha giocatori in grado di fare buon possesso di palla. Noi dovevamo sfruttare le ripartenze”. Dallo spogliatoio opposto esce uno Zanutta che sembra proprio giù di morale. “Era rigore – chiede – quello in avvio di ripresa su tiro di Tonizzo?”. Sì, Visalli era in area quando la palla ha incocciato sul suo braccio (come fatto vedere in serata a Tpn Sport Nord est). “Non c’è niente da fare – scuote la testa il tecnico orange -. Non ce ne va dritta una. Credo che avremmo meritato il pareggio anche per i due legni colpiti dallo stesso Tonizzo. Siamo stati ingenui solo in occasione del raddoppio tamaiota. Per il resto abbiamo retto bene il confronto”. Domenica prossima il Tamai andrà in casa del Domegliara e la Manzanese riceverà la visita dell’Albignasego.