Mantova Tamai 1-0

Una leggera sbavatura su un corner battuto dai padroni di casa nel primo tempo (foto di copertina) è stata determinante per la sconfitta maturata in casa della forte compagine del Mantova. Squadra con ben altri obiettivi e costruita per ambire a posizioni di rilievo, che però sul campo non si è dimostrata superiore ai nostri ragazzi che avrebbero ampiamente meritato quanto meno il pareggio. Purtroppo ancora una volta al 90mo dobbiamo fare i conti con uno zero ai fini della classifica. Adesso tutte le attenzioni sono rivolte alla prima delle ultime sei partite decisive da quì alla fine del campionato per provare a raggiungere la salvezza diretta. 


Mantova - Tamai 1-0

GOL: pt 22' Bertozzini

MANTOVA: Lazarevs, Suriano (st 10' Moi), Debeljuh (st 25' Barone), Saporetti (st 10' Carrasco), Aldovrandi S., Franchini, Omohonria (st 27' Jozic), Correa, Raggio, Bertozzini, Cascone. All. Cioffi

TAMAI: Grubizza, Bezzo, Russian, Pignat (st 10' Furlan), Colombera, Cudicio, Alcantara, Poletto, Maccan, De Anna, De Biasi (st 14' Giglio). All. Saccon

ARBITRO: Dallapiccola di Trento; assistenti: De Lorenzi di Parma e Torraca di La Spezia

NOTE: ammoniti Saporetti, Alcatara, Correa, Moi. Recupero pt 1', st 4'. Angoli 2-2.

MANTOVA - Ritrovare i 3 punti, la serenità e togliere i piedi dalle sabbie mobili. Questi sono i principali obiettivi del nuovo Tamai di mister Saccon che a livello personale, può aggiungere la gioia del primo successo in panchina, dopo l'esordio sfortunato con la Vecomp.

Fiducia agli 11 di domenica scorsa, con De Anna e Maccan a guidare l'attacco e le prime convocazioni in prima squadra per i giovani Zambusi e Saccon (rispettivamente classe 00' e 99').

Modulo più accorto con un iniziale 4-5-1 con De Anna più arretrato a muoversi fra le linee, mentre il Mantova si schiera con 3-5-2.

Dopo una breve fase di studio iniziale, i ragazzi cominciano ad aggredire nella metà campo avversaria, sfruttando le due fasce con buona fluidità.

Il primo tiro verso lo specchio arriva al 14' con il triangolo De Anna-Alcantara-Maccan, che porta quest'ultimo alla conclusione dal limite che termina alta.

Ottima anche l'azione dipanata un paio di minuti più tardi. Dopo una giocata sullo stretto, Pignat ha spazio per ripartire centralmente ma anziché servire Alcantara sulla destra, sceglie il tiro di potenza. Lazarevs in tuffo ci arriva ma sulla respinta non c'è nessuno.

Padroni di casa letali, al primo tentativo vanno a segno al 22'. Dal corner la palla arriva direttamente sul vertice opposto a Bertozzini che, spalle alla porta, trova con l'interno piede la stoccata vincente.

Sempre da calcio piazzato l'occasione per il pareggio sulla testa di Maccan. Il suo colpo di testa al 28' lascia Lazarevs di sasso ma si spegne sul fondo.

Solo Tamai negli ultimi 10' di tempo. De Anna e Maccan si cercano e si trovano ripetutamente senza però riuscire ad incidere. Anche Alcantara e Bezzo dialogano bene sulla sul versante di destra e proprio da uno scambio dei due nasce l'ultimo tentativo, con il tiro-cross di Luca che diventa però facile preda del portiere.

Il secondo tempo prende il via sulla scia degli ultimi minuti del primo. Il Tamai ha il pallino di gioco ma non riesce a trovare il guizzo decisivo.

Al 15' punizione di Poletto a cercare la testa di Maccan. L'ariete pt lasciato libero in area piccola, manca l'impatto con la palla di un soffio.

Nonostante il pressing, il Mantova, rintanato nella propria metà campo, argina gli spazi e i ragazzi hanno difficoltà a trovare varchi.

De Anna ci prova a pochi minuti dal fischio finale con uno spunto dei suoi. Dribbling secco sul proprio marcatore e destro a giro che chiama Lazarevs al tuffo plastico, prima che Cascone riesca a spazzare sull'arrivo di Maccan.

Purtroppo anche la trasferta di Mantova ci è indigesta e nonostante la buona prestazione, non arrivano punti. La vittoria della Clodiense non aiuta, ora il distacco dalla salvezza diretta è di 4 lunghezze. Vietato mollare perché i punti sono la logica conseguenza di queste buone prestazioni. Suu rossi su!!!

PIÙ E MENO

+ Ancora una volta non basta il bel gioco per portare a casa punti. La trasferta di Mantova lascia ancora quella sensazione di beffa, dal momento che gli avversari segnano nell'unica occasione avuta. Gioco fluido soprattutto nel primo tempo con triangolazioni continue alla ricerca degli inserimenti. Promosso il reparto arretrato, con la coppia Colombera-Cudicio a protezione di Grubizza.

– A conti fatti, quello che manca è allo stesso tempo quello di cui si ha estremamente bisogno in questa fase: far punti. Un peccato per quanto espresso in queste ultime due giornate, ma serve quel pizzico di concretezza in più per raggiungere insieme l'obiettivo.

Fabrizio Sacilotto

Interviste post gara 

Quarta sconfitta consecutiva, ancora una volta di misura. È sufficiente un'azione al Mantova per portare a casa il bottino pieno. Non basta per le furie tenere il pallino del gioco, intavolare buone trame soprattutto nel primo tempo e mettere in difficoltà per la seconda domenica consecutiva, due squadre che occupano i primi 4 posti lì davanti.

È amareggiato mister Luca Saccon, nonostante quanto espresso sul terreno di gioco dia comunque fiducia e soddisfazione: << Ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Hanno fatto una buona gara e purtroppo in questo periodo la sfortuna non ci aiuta. Il Mantova ha segnato nell'unica occasione creata da calcio d'angolo. Noi abbiamo fatto intravedere buone cose ma ci è mancata forse un po' di concretezza>>. Purtroppo ai fatti, con le buone prestazioni non si raccolgono punti e le giornate al termine si riducono: << Abbiamo trovato due squadre in forma che lottano per rimanere nei piani alti. Se fossimo a inizio campionato questo tipo di prestazioni sarebbero incoraggianti per il proseguo. Purtroppo siamo in una fase delicata ma non ci demoralizziamo>>. Qual è la reazione dei suoi ragazzi che nonostante il gioco, non riescono a invertire il trend negativo? <<Sicuramente sono amareggiati perché abbiamo bisogno di punti, però al tempo stesso restano convinti che si possa fare. Questo mi dà positività perché a livello mentale ci sono. È necessario cambiare rotta ma la convinzione per farlo c'è, ed io stesso ho la consapevolezza che siamo sulla strada giusta>>.

Fabrizio Sacilotto