Coppa_Italia_Tamai-Belluno-1

Raccolto meno di quanto seminato. 


Mister De Agostini è costretto a fare a meno di Petris, al suo posto un centrocampo ridisegnato (già visto a Valdagno) con Kryeziu centrale basso e De Poli e Giglio ai lati. Per il resto formazione tipo vista anche nell’ultima esterna.

Una discreta prestazione messa in campo dai nostri colori, in vantaggio al 32’ con Paladin, dopo una spettacolare percussione di De Poli che manda a spasso la difesa avversaria palla al piede, poi solo davanti al portiere passa a lato per il piatto vincente del numero dieci. Accade poi che nel giro di tre minuti, il Belluno prima riagguanta il pari poi passa addirittura in vantaggio con Marta e Brotto. Il primo su ribattuta, il secondo su colpo di testa da cross laterale.

La seconda frazione è tutta avanti con avversari che si difendono con ordine e non pervengono praticamente mai dalle parti di Buiatti. Due buone opportunità da calcio da punizione dal limite non concretizzate e un bel tiro di Giglio da fuori area che centra in pieno la traversa (chissà se a quest’ora ha smesso di vibrare…). Un’altra pericolosa conclusione da segnalare con Cramaro, e una velenosa palla messa al centro da Corvaglia sulla quale De Poli, leggermente in ritardo, manca l'impatto pieno.

La sensazione a fine gara è quella di aver lasciato (almeno) un punto a Belluno. Allo stesso modo di domenica scorsa contro il Calvi, la prestazione c’è stata, le occasioni pure ma raccogliamo (molto) meno di quanto seminato.  Domenica prossima in casa appuntamento da non perdere contro la Triestina.