Polisportiva Tamai  1+15diD (1996/97+2001-2016)

Tamai-Triestina 22-12-2013

 

 TAMAI E TRIESTE: IL “SINDACO” IN COMUNE

Dopo aver avuto l’onore di affrontare piazze importanti quali VENEZIA e TREVISO, con risultati sul campo di assoluto prestigio, l’avversario di Domenica al Comunale di Tamai sarà l’UNIONE TRIESTINA. Grande attesa per quella che in paese viene considerata la partita dell’anno: il capoluogo di regione contro la frazione di un comune. Accomunano le due compagini i colori sociali e il “Sindaco” Gianluca Birtig. Un passato da capitano del doppio salto dalla C2 alla B con gli alabardati e ancora oggi una mitica bandiera per la curva Furlan; il presente come allenatore del Tamai alle quali si aggiungono due stagioni da giocatore.

 

Gianluca BirtigIntervista a Gianluca Birtig

Allora mister Domenica ci sarà l’atteso match tra Tamai e Triestina.

Due anni trascorsi come giocatore nel Tamai e il proseguo della sua carriera, appesi gli scarpini come mister. Quale la sua emozione più grande con le Furie?
Sicuramente la vittoria con il Treviso in casa e il terzo posto in classifica finale nel 2010-11.

E con la Triestina?
Calcisticamente parlando la più grande in assoluto con la maglia alabardata lo spareggio vinto contro la Lucchese. Il ritorno in 9 sul campo, finale 3-3 e promozione in Serie B.

Cosa unisce Tamai alla Triestina con le dovute proporzioni?
Il colore della maglia innanzitutto. Sia a Trieste che a Tamai c’è un forte attaccamento, una sinergia fra le persone fuori e i giocatori dentro il campo. Ogni domenica in campo scendono 12 giocatori.  Certo che i numeri di spettatori sono diversi, ricordo venti-venticinquemila tifosi sugli spalti al Nereo Rocco. Non cambia la sostanza delle cose e credo che per la Triestina sia un vanto essere paragonati al Tamai.
Qui (Tamai ndr) ho avuto grandi soddisfazioni non solo a livello calcistico. A livello personale il rapporto con le persone con il luogo non si può descrivere. Solo vivendo in questa realtà si può comprendere cos’è Tamai.

Mi tolga una curiosità. Perché è soprannominato “il Sindaco”?
La curva nel 1996 mi ha candidato a Sindaco di Trieste. Poi sono uno dei pochi se non l'unico nato a Udine e amato a Trieste.

Cosa dice ai suoi giocatori prima della partita?
Dico semplicemente che la partita deve essere vissuta. Vivendo la partita e facendosi trasportare da essa non c’è timore del risultato e il pubblico da fuori apprezza lo spettacolo.

A chi andrà la vittoria Domenica?
Spero alla squadra migliore in campo. Il Tamai.

IL TERZO TEMPO 

Finale con invito ai tifosi triestini e locali a partecipare numerosi alla partita e dopo aver sostenuto con un tifo caloroso e corretto i propri beniamini, appuntamento al chiosco del campo sportivo con il terzo tempo per chiudere in amicizia una storica giornata di sport.