Articoli di giornaleDopo la brillante prestazione delle Furie Rosse nel derby con il Pordenone riportiamo alcuni articoli del 11-09-2013 tratti da: "Il Gazzettino" autore Dario Perosa e dell'edizione on-line de "Il Messaggero Veneto" autore Francesco Averna e Bertolotto Alberto.

 

IL GAZZETTINO PORDENONE del 11-09-2013


 

IL MESSAGGERO VENETO del 11-09-2013

Parte dell'articolo tratto dall'edizione on-line de "Il Messaggero" del 11-09-2013 autore Averna Francesco (articolo completo)

Pordenone, prima caduta: il Tamai è di nuovo fatale

I mobilieri si confermano “bestia nera” dei neroverdi, fermati dopo 10 vittorie. L’ex Motta e Furlan mettono in crisi la capolista, incappata in una prova incolore

PORDENONE. La caduta degli Dei. All’undicesima giornata il Pordenone incappa nella prima sconfitta del campionato contro un’avversario che a pieno titolo può definirsi “bestia nera” considerato che l’ultima sconfitta dei ramarri al Bottechia, play-off esclusi, risaliva allo scorso gennaio proprio contro il Tamai di Gianluca Birtig.

Da un lato gli ospiti hanno disputato la partita perfetta, preparata tatticamente da mister Birtig come meglio non poteva e interpretata dai giocatori con quell’intensità mai presente sinora in questa stagione. Per contro il Pordenone, come ammesso da Parlato a fine gara, è mancato mentalmente in termini di velocità delle giocate in una partita in cui, comunque, difficilmente sarebbe riuscito ad andare in gol.

L’andamento del match fin dai primi minuti faceva intendere che non sarebbe stato il solito Pordenone e che il rombo in mezzo al campo orchestrato da Birtig impediva la consueta circolazione di palla in velocità su linee orizzontali dei ramarri.

L’assenza di Zubin poi, rendeva del tutto inefficace la palla lunga verso Zanardo e Florean inadeguati a questo tipo di gioco. Il popolo neroverde accoglieva la fine della prima frazione con la speranza di vedere nella ripresa il solito devastante Pordenone che approfittava del fisiologico calo fisico dell'avversario. E invece tutt’altro.

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Parte dell'articolo tratto dall'edizione on-line de "Il Messaggero" del 12-09-2013 autore Bertolotto Alberto (articolo completo)

Il Pordenone corre ai ripari Obiettivi Mateos e Visintin

Il ko col Tamai fa scattare l’allarme: servono un centrocampista e un difensore Intanto le “furie rosse” si godono l’impresa, ma Birtig punta sulla continuità

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Super Tamai. Interventi necessari in generale, per il Pordenone, ma ancor più dopo la scoppola del derby. Grande Tamai, comunque, al Bottecchia: squadra pimpante e che rompe il tabù trasferta, che durava da quasi nove mesi. Le “furie rosse” e Birtig si prendono la boccata d’ossigeno che serviva, dopo i tanti passaggi a vuoto. Ora il “Sindaco” vuole continuità: «Il difficile arriva adesso» ripeteva domenica. L’“impresa”, ora, è fare punti col Mezzocorona tra sei giorni, e magari infilare il Giorgione in trasferta tra due settimane. Se dal mini-ciclo arrivano 4 punti, allora il Tamai potrà dirsi guarito. Altrimenti il colpo del Bottecchia rimane fine a se stesso.